La Borsa di Milano (-0,04%) chiude
debole, in linea con gli altri listini europei. I mercati
restano alla finestra mentre si guarda agli sviluppi in Medio
Oriente ed allo stretto di Hormuz. A Piazza Affari scivola Avio
(-2,8%). Male anche Tim (-2,3%), nel giorno in cui parte l'opas
di Poste (-0,9%). Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 82
punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al
3,96%.
Seduta negativa anche per Inwit e Azimut (-1,7%). Vendite per
Leonardo (-1,6%) e Lottomatica (-1,3%). In flessione le utility
con l'aumento del prezzo del gas. A2a cede lo 0,8% e Hera
(-0,7%). Poco mossa Enel (-0,08%). Male Stellantis e Ferrari
(-0,6%). Fiacca Prysmian (-0,2%), nel giorno dell'annuncio
dell'accordo da 5,5 miliardi con Molex.
In rialzo le banche mentre si guarda alle mosse nell'ambito
delle operazioni per il consolidamento del settore. Sale Intesa
(+1,2%), alle prese con l'opas per Mps (+0,7%). In rialzo Banco
Bpm (+0,6%) con la proposta di fusione tra pari con Siena. Bene
anche Unicredit (+0,6%) e Fineco (+0,4%). Tra i finanziari sale
Unipol (+0,8%) e Generali (+0,3%). In controtendenza Bper
(-0,4%).
Nel listino principale mostrano i muscoli Moncler (+3,2%).
Bene anche Amplifon (+2,6%), Saipem (+2,5%), Stm e Nexi (+2%).
Sale Fincantieri (+1,6%), con il Portogallo che acquista tre
fregate.
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