Tyra Banks ha fatto causa a
Netflix per diffamazione. Secondo la modella e attrice
statunitense, lo streamer avrebbe manipolato la sua
partecipazione in 'Reality Check: America's Next Top Model', la
miniserie documentario in tre episodi uscita nel febbraio 2026
che esplora l'eredità, i retroscena e le controversie del
celebre e longevo talent show condotto da Banks.
Secondo le motivazioni dell'azione legale, le interviste
della modella e il suo contributo allo show sono stati montati e
manipolati per farla apparire in una luce negativa, sfruttando
le recenti critiche al programma. Tyra Banks afferma che sono
stati usati solo 16 minuti di un'intervista di 3 ore e mezza e
che "i filmati sono stati decontestualizzati e riassemblati per
sostenere un racconto falso e diffamatorio senza alcuna
connessione con ciò che lei aveva realmente espresso".
"Peggio ancora - si legge nei documenti legali - la falsa
narrazione costruita dai produttori, attraverso omissioni
intenzionali, il montaggio discriminatorio e la manipolazione
chirurgica del filmato ininterrotto, lasciavano intendere che la
signora Banks di proposito avesse permesso che una delle
concorrenti (Shandi Sullivan) fosse aggredita sessualmente
durante lo show".
La modella ha presentato America's Next Top Model dal 2003 al
2018. Lo show ha avuto anche alcune puntate realizzate in Italia
in due cicli distinti, nella seconda stagione (2004) e nella
quindicesima (2010).
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