Tumori: un integratore molto comune rafforza le difese contro il cancro. Lo studio

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Un integratore alimentare già disponibile e ben tollerato potrebbe rafforzare le difese immunitarie contro i tumori

Daniele Particelli

28 luglio - 11:20 - MILANO

La ricerca oncologica, in particolare da qualche anno a questa parte, si sta concentrando sempre di più su un filone specifico, quello che riguarda il sistema immunitario sia come bersaglio delle terapie che come possibile alleato da potenziare e addestrare per combattere il cancro dall'interno. È in questo contesto che si inserisce uno studio coordinato dal Trinity College Dublin e dall'University College Dublin, riuscito a individuare in un comune integratore alimentare, il beta-glucano del lievito, un possibile strumento per rafforzare le difese immunitarie contro i tumori.

La scoperta, secondo i ricercatori, si è rivelata particolarmente rilevante per le persone con obesità, ad oggi ancora una delle condizioni che più compromettono la risposta immunitaria antitumorale. Vediamo cosa è stato scoperto e cosa rivelano gli esperti.

Cos'è il beta-glucano e come agisce?

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Il beta-glucano è un polisaccaride naturale presente nella parete cellulare di lieviti, funghi e alcuni cereali come l'avena. È già disponibile da tempo come integratore alimentare e ha un profilo di sicurezza consolidato. Quello che lo rende interessante dal punto di vista oncologico, però, è la sua capacità di attivare un meccanismo chiamato "immunità allenata": si tratta di un processo attraverso il quale il nostro sistema immunitario innato, quello che risponde per primo alle minacce, prima ancora che entri in gioco l'immunità adattativa, acquisisce una sorta di memoria funzionale che migliora la risposta contro infezioni e tumori.

Fino ad oggi non era stato dimostrato che la somministrazione orale di beta-glucano fosse sufficiente a indurre questo meccanismo. Lo ha fatto per primo lo studio del Trinity College Dublin, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell Reports.

I risultati dei test sugli animali

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Negli esperimenti, i topi alimentati con una dieta standard o ricca di grassi hanno ricevuto per 4-12 settimane un'integrazione con beta-glucano del lievito, prima di essere esposti a cellule di tumore del colon-retto, della mammella e della pelle. I risultati hanno mostrato che l'integratore modifica lo sviluppo delle cellule immunitarie nel midollo osseo, riprogrammando in un certo senso le cellule staminali da cui originano, favorendo così la formazione di cellule con una maggiore capacità di riconoscere e contrastare le cellule tumorali.

L'effetto dell'integratore è risultato particolarmente marcato negli animali obesi. L'obesità, infatti, compromette normalmente la funzione immunitaria e aumenta il rischio di tumori, ma il trattamento con beta-glucano non si è limitato a parzialmente compensare questo deficit: è riuscito a ripristinare la risposta immunitaria antitumorale e, soprattutto, a correggere alterazioni persistenti della memoria immunitaria che rimangono presenti anche dopo la perdita di peso.

Quali saranno le prospettive future?

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Il fatto che il beta-glucano utilizzato dai ricercatori sia già disponibile come integratore con un profilo di sicurezza ben documentato potrebbe facilitare il rapido avvio di studi clinici sull'uomo, un passo indispensabile per verificare se i risultati ottenuti sugli animali si confermeranno anche nei pazienti umani

I ricercatori sono convinti che, se le evidenze saranno confermate, un semplice intervento nutrizionale potrebbe affiancare chemioterapia e immunoterapia, migliorando la capacità dell'organismo di combattere il cancro e rafforzando la risposta immunitaria più in generale, anche nei confronti delle infezioni e dei vaccini.

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