Il portiere italiano, tenuto ieri in panchina e fatto entrare dopo 17 minuti, dovrebbe tornare in Italia e Marotta è in pole. L'altro nome per il dopo Sommer è l'ucraino Lunin, vice di Courtois al Real
Con gli ex Serie A presenti oggi nella rosa del Tottenham, quasi si potrebbe costruire una formazione intera: Vicario, Dragusin, Romero, Spence, Udogie. Poi Bentancur, Kulusevski, Kolo Muani. E Tudor in panchina. Il momento, però, è disastroso per tutti. Nessuno escluso. Ecco perché proprio per nessuno è garantito un futuro a Londra, considerando l'eliminazione dalla Champions di fatto anticipata dopo il 5-2 incassato contro l'Atletico Madrid ma soprattutto il serio rischio di incappare in quella che sarebbe una clamorosa retrocessione in Championship, con la zona rossa distante un solo punto (terzultimo il West Ham a 28 punti, a quota 29 gli Spurs). Così la dirigenza nerazzurra osserva interessata e quasi "spera" che il Tottenham cada davvero, perché a quel punto crollerebbero pure le richieste del club per i propri gioielli. L'Inter, da tempo, monitora con grande attenzione un nome su tutti. Quello di Guglielmo Vicario. Individuato dagli uomini mercato come profilo ideale per il dopo-Sommer che si aprirà in estate quando scadrà naturalmente il contratto del portiere svizzero. Dal canto suo, Vicario attende e avrebbe già dato il suo via libera per vestire - questa volta sì - il nerazzurro.
il retroscena
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Per immaginarsi Vicario interista bisogna fare un balzo all'indietro di tre anni circa: il Manchester United bussa alla porta di Viale della Liberazione per Onana, l'Inter fa il colpaccio e vende il portiere camerunense ai Red Devils per la cifra mostruosa di 50 milioni (fino ad un massimo di 55 inserendo alcuni bonus). Nel frattempo la dirigenza nerazzurra lavora per trovare un sostituto che permetta di garantire affidabilità alla squadra e allo stesso tempo di non dilapidare subito la plusvalenza record. L'ideale? Vicario, all'epoca numero uno dell'Empoli. Accordo raggiunto sia con la società toscana sia con il giocatore, ma nel mentre si dilatano i tempi per l'addio di Onana, Vicario freme per il grande salto in una big e per paura di restare "a piedi" accetta il Tottenham, che se lo porta in Premier per poco più di 18 milioni. E all'Inter arriva Sommer.
premier il top, ma...
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Fin qui, per Vicario al Tottenham due anni e mezzo più o meno soddisfacenti con il picco del trionfo in Europa League, in finale contro il Manchester United difeso proprio da Onana tra i pali: 1-0 Spurs e clean-sheet per l'azzurro. Da quella serata non è trascorso nemmeno un anno pieno, ma il mondo Tottenham si è capovolto. E così per Vicario potrebbero davvero riaprirsi le porte della Serie A, che se si trattasse dell'Inter sarebbe ben contento di tornare nonostante la grande passione per il campionato inglese. Ma occhio alla concorrenza di Juventus e Monaco che monitorano con attenzione gli sviluppi dalle parti di Londra. Intanto, la panchina europea imposta da Tudor a Vicario sul campo dell'Atletico Madrid inevitabilmente rischia di incrinare qualcosa: sia perché il portiere titolare si aspettava che in una delle partite cruciali per la stagione del Tottenham il suo status venisse rispettato, sia perché Tudor è rapidamente tornato sui suoi passi, sostituendo il malcapitato Kinsky dopo poco più di un quarto d'ora e tre gol incassati in modo tragicomico. E se l'Inter non dovesse arrivare a dama per Vicario? Un'alternativa esiste già: Andriy Lunin, vice di Courtois al Real Madrid. Ultimamente non ha giocato molto, ma quando il belga era infortunato ha dimostrato affidabilità e anche sul piano economico rientrerebbe nei parametri di Oaktree (una ventina di milioni). Ma il preferito resta Vicario, che all'Inter ha già strizzato l'occhio. Sia in passato che di recente.








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