Trasportare cane e gatto in auto e moto: cosa dice la legge e che multe si rischiano

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In Italia ci sono oltre 19 milioni di cani e gatti domestici e molti di loro viaggiano in auto, ma non sempre a norma di legge

Giuseppe Croce

29 aprile - 07:51 - MILANO

Chiunque abbia un cane o un gatto, o qualunque altro animale domestico, sa che tra i tanti sacrifici che dovrà fare ci sono anche quelli legati agli spostamenti. Nella maggior parte dei casi, infatti, trasportare un cane o un gatto in aereo o in nave è molto costoso, se non addirittura impossibile, e l'unica alternativa è viaggiare in auto o in moto col proprio animale. Che sia uno spostamento breve, o molto lungo, la cosa non cambia: per trasportare il cane in auto, o qualunque altro animale domestico, è necessario seguire alcune regole ben precise: quelle stabilite dall'articolo 169 del Codice della Strada. Problemi molto simili anche per chi vuole trasportare un animale in moto: in questo caso l'articolo di riferimento è il 170.

ART. 169 CDS: COSA DICE

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L'articolo del Codice della strada che regola come si possono trasportare animali in auto è il 169: "Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore". Questo articolo dice in modo molto chiaro, al comma 6, che "É consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri". In estrema sintesi, quindi, è possibile trasportare un cane o un gatto, un coniglio nano o qualunque altro animale domestico (e ribadiamo: domestico, non da reddito), in auto a patto che questo animale non sia posizionato nell'abitacolo e non sia in grado di muoversi e interferire con la guida dell'auto. Il motivo di questa regola è molto semplice: l'animale può disturbare la guida e, in caso di incidente, può diventare un vero e proprio proiettile all'interno dell'abitacolo. A questo si aggiunge il fatto che solo rispettando l'articolo 169 del CdS siamo sicuri di tutelare la salute dell'animale durante il viaggio.

ART. 170 CDS: COSA DICE

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Al comma 5, l'articolo 170 del Codice della strada afferma che sulle moto "è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all'asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscono o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore". Dall'interpretazione della norma, quindi, emerge che è possibile trasportare in moto un animale domestico all'interno di una gabbia, o di un trasportino ben fissato che non sporga di oltre 50 centimetri in lunghezza o larghezza rispetto alla sagoma della moto e che non ostacoli la guida.

ANIMALI IN AUTO: COSA NON SI PUò FARE

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Nella pratica, ci sono una lunga serie di esempi di cosa non si può fare con un animale in auto, perché è vietato dalla legge. Il classico cagnolino in braccio al guidatore, affacciato al finestrino mentre l'auto è in moto è il primo di questi esempi. Ma anche un cane libero di muoversi sul divanetto posteriore o, peggio ancora, sul sedile anteriore dell'auto. Vietato anche abbattere sedili posteriori per dedicare tutto lo spazio del bagagliaio al cane (cosa che si vede spesso fare ai padroni di cani di grossa taglia). Infine, è vietato anche trasportare un animale all'interno di una gabbia o di un trasportino che non siano stabilmente ancorati: va bene se il trasportino è appoggiato sul pavimento dell'auto e incastrato tra sedile passeggero e divanetto posteriore, non va bene se il trasportino è semplicemente appoggiato sul divanetto. Non è vietato, ma è sconsigliato a meno di non disattivare l'airbag passeggero, il trasporto dell'animale in un trasportino appoggiato di fronte al sedile anteriore destro.

ANIMALI IN AUTO: COSA SI PUò FARE

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Il metodo più sicuro, tra quelli consentiti dalla normativa italiana, per viaggiare con gli animali domestici è quello di posizionare l'animale nel bagagliaio, lasciando alzato il divanetto posteriore. In questo caso la legge impone l'uso di "rete od altro analogo mezzo idoneo" ad evitare il passaggio dell'animale dal bagagliaio all'abitacolo. Questo dettaglio, negli anni, ha creato diverse polemiche tra possessori di animali e agenti delle forze dell'ordine: i primi spesso sostengono che il divanetto stesso sia più che sufficiente ad evitare che l'animale passi dentro l'abitacolo, i secondi spesso sostengono il contrario. Chiaramente, è anche questione di buon senso: un jack russel parecchio attivo potrebbe riuscire a scavalcare facilmente lo schienale ed entrare nell'abitacolo, mentre un cane grande o sovrappeso (uno a caso: un labrador) molto spesso nemmeno riuscirebbe a passare dall'altra parte. Nel primo caso l'uso della rete è assolutamente necessario, nel secondo probabilmente no. Tuttavia, come dice l'articolo 169 tale rete deve essere rimovibile e non fissa. Del trasporto di animali in gabbie e altri contenitori abbiamo già fatto accenno: vanno sempre bene, purché il contenitore non si possa muovere in caso di frenata o a causa dell'intemperanza dell'animale. Negli ultimi anni, infine, sono arrivate sul mercato le cinture di sicurezza per i cani: si tratta di specifiche pettorine da agganciare alle cinture di sicurezza dell'auto. Poiché impediscono all'animale di muoversi liberamente nell'abitacolo e di essere proiettato in avanti in caso di frenata o incidente, queste soluzioni sono compatibili con l'articolo 169 del CdS.

ANIMALI IN AUTO E MOTO: LE MULTE

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Chi non rispetta le regole appena elencate rischia delle multe, anche abbastanza salate, oltre alla decurtazione di un punto dalla patente di guida. La sanzione pecuniaria per chi trasporta animali in modo scorretto va da 87 a 344 euro (tra 173 e 694 euro se gli animali sono più di uno), e vale sia per il trasporto in auto che in moto, mentre chi installa delle reti fisse in auto rischia una multa da 430 a 1.731 euro.

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