Tra Messi e CR7 una distanza mai vista: ecco come ci si è arrivati. E perché

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I due, negli anni, si sono sempre guardati negli occhi, vincendo Palloni d'oro e Champions. Oggi invece sembrano più lontani che mai: uno fa tripletta, l'altro delude. Ma non è tutto. I fattori sono vari e diversi tra loro...

18 giugno - 15:50 - MIAMI (USA)

Cristiano Ronaldo è uscito dallo stadio di Houston con una espressione che non prometteva nulla di buono. Prometteva crioterapia, sessione video extra per capire che cosa non ha funzionato e addominali supplementari nella notte. CR7 a 41 anni è in una condizione non invidiabile, non tanto in campo, dove pure non sprinta più, quanto fuori, perché la distanza con Messi non è mai stata così ampia. Quei due si sono sempre guardati negli occhi, un Pallone d’oro io e uno tu, una Champions io e una tu, un trasferimento in Arabia io e uno negli Stati Uniti tu. A 18 anni dal loro primo scontro diretto – era il 2008, sono maggiorenni – si scoprono lontani. Messi segna tre gol e, se si candidasse domani alla presidenza dell’Argentina, prenderebbe l’80% dei voti. Cristiano gioca una brutta partita, non vince con la Repubblica Democratica Del Congo e prende critiche perfino sui giornali portoghesi. Paradossalmente, può essere una buona notizia: benzina per il futuro.

la psicologia

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Perché Messi e Ronaldo sono così distanti? Il contesto in cui competono, in fondo, non è molto differente per livello e anzi, il campionato arabo è più competitivo della Mls. Il loro modo di giocare poi è evoluto in maniera simile: lontani gli anni da attaccanti esterni, ora sono due punte centrali. Due nove atipici che, senza palla, più che altro guardano. Quello che cambia è il contesto. Messi nell’Argentina gioca leggero e la spiegazione secondo cui lo faccia da quando Maradona lo guarda dall’alto – senza la pressione costante del confronto – è affascinante. Di sicuro, il Mondiale 2022 gli ha dato un lasciapassare psicologico: qualunque cosa accada tra Stati Uniti, Canada e Messico, Leo ha già fatto il suo. Ha già portato a Buenos Aires la coppa che voleva da bambino. Ronaldo no. Ronaldo non ha alcun obbligo – il piccolo Portogallo obbligato a vincere il Mondiale? Andiamo… - ma è logico senta la pressione dell’ultima occasione. È nettamente il giocatore più forte di sempre, oltre Eusebio, ma paradossalmente ha vinto l’Europeo dalla panchina, infortunato dopo 25 minuti della finale.

MESSI-CR7: ETA’ E AMBIENTE

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La distanza può essere una conseguenza dell’età? Possibile. CR7 ha due anni più di Messi e vive un contesto più stressante. Il campionato arabo, con una lotta al vertice, certamente permette meno libertà della Mls. Messi a Miami è circondato da sette argentini (De Paul, Lujan, Mura, Allende, Ayala, Silvetti, Rios Novo) e in attacco gioca con Luis Suarez, con cui a Barcellona ha stretto un rapporto speciale. È come se fosse sempre a casa. Ha detto il suo biografo: “Messi ha diverse clausole nel contratto con l’Inter Miami che gli consentono di rivolgersi al medico argentino, di andare in Argentina in caso di problemi…“. In questo contesto, si è preparato bene. Sempre il biografo: “Leo ha fatto una preparazione speciale in gran segreto. Avete visto le ultime quattro partite dell’Inter Miami? Volava, letteralmente. Anche De Paul era impressionato”. Ronaldo, che ha lottato fino all’ultima partita per il titolo arabo, non ha potuto farlo.

gol e dati fisici

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E allora, guardiamo i numeri. Quelli dell’avvicinamento sono simili. Messi nel 2026 in Mls ha fatto 12 gol in 14 partite. Nelle ultime 10, tra aprile e maggio, ne ha segnati 8. Ronaldo nel 2026 nel campionato arabo è a 13 in 19 partite. Nelle ultime 10, da febbraio a maggio, è a 8 come Leo. Qui negli Stati Uniti, però, è un’altra storia. Hanno cominciato così. Messi: 3 gol, 4 tiri in porta, 3 palle recuperate e 15 perse, nessun dribbling, un cross. Cristiano: 0 gol, 0 tiri in porta, una palla recuperata e tre perse, nessun dribbling, nessun cross. Una serataccia. Dati fisici. Messi in 84 minuti: 31 sprint, 64 corse, 67 metri in sprint, 721 metri ad alta velocità, 7,33 chilometri corsi. Ronaldo in 100 minuti: 26 sprint, 54 corse, 65 metri in sprint, 301 metri ad alta velocità, 7,52 chilometri percorsi. Sì, tutto dice che Messi sta meglio, nel corpo e nella testa… e quando è così, la vita ti aiuta, ti fa trovare sul percorso due regali di Luca Zidane. Ora, la domanda finale: la distanza è incolmabile? Calma, il Mondiale è lungo e cambia in 5 minuti come il cielo di marzo. A Messi non andrà sempre tutto così bene. Se a Ronaldo andrà meglio di così, è da vedere.

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