Touche iniziale, pressing e rigori: è una Francia formato Psg

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La squadra di Deschamps ricorda molto i campioni di Luis Enrique: non solo questione di nomi, ma anche di idee

E' una Francia dal tocco parigino quella che domani affronta la Spagna in semifinale della coppa del Mondo. E non solo per la solida colonia di giocatori del Psg, ma anche per una serie di spunti che c.t. Deschamps ha preso dai doppi campioni d'Europa, con l'obiettivo di sfruttare al meglio il potenziale di una rosa di alta qualità che quando va in campo ricorda molto anche lo stile aggressivo e collettivo della squadra allenata da Luis Enrique. 

possesso

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Viene più facile trovare una somiglianza tra i Bleus e il Psg grazie ai vari giocatori che ne portano i colori. In attacco innanzitutto, con Dembélé, Barcola e Doué molto presenti nel gioco. Poi c'è il giovane Zaire-Emery, tra le riserve di un centrocampo dove c'è l'inamovibile Rabiot, formato dall'accademia parigina come il portiere Maignan. Senza dimenticare Akliouche, stellina del Monaco, ma nel mirino del club dell'emiro del Qatar, come il terzino Digne, un ex che dovrebbe tornare nella capitale a fine Mondiale. Mentre in difesa, si tiene disponibile Lucas Hernandez, con la sua polivalenza da centrale e terzino. In ogni caso, l'alta qualità della rosa dei Bleus permette a Deschamps di sviluppare un gioco di possesso, che a tratti ricorda appunto quello prevaricante del Psg di Luis Enrique. 

idee

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Ma il primo vero tocco parigino, la Francia lo esibisce con il calcio d'inizio che di solito viene spedito verso il fallo laterale, su uno dei fianchi dell'area avversaria. Proprio come il Psg ha iniziato a fare la scorsa stagione. Un'idea, quella di Luis Enrique, in realtà copiata al Lione di Fonseca. Ma sono stati i campioni d'Europa a farne una moda, ispirando non solo molte squadre di Ligue 1 e europee, ma pure alcune nazionali presenti in Nord America. Altro punto in comune, e non banale, il pressing offensivo, per recuperare quanto prima e quanto più in alto possibile il pallone. E così il portatore di palla avversario si trova rapidamente aggredito da due o tre Bleus. Una strategia possibile grazie alla mentalità collettiva che ha impregnato la rosa parigina come quella della Francia, dove regna un eccellente spirito di squadra. Un dettaglio in più, sono le accelerazioni di Dembélé dal limite dell'area puntando il portiere, per metterlo in difficoltà nel rilancio. Mentre Olisé si sacrifica con piacere nella fase di copertura, imitando Barcola e Doué. Automatismi che hanno finito per convincere anche Mbappé, il più restio ai compiti difensivi. 

rigori

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 movimenti di Mbappé, liberi su tutto il fronte offensivo, ricordano quelli di Dembélé nel Psg, dove le permutazioni di ruoli con Doué, Barcola oppure Kvaratskhelia sono una costante. Così il capitano dei Bleus può rendersi più imprevedibile, sganciandosi dall'attacco, mischiandosi alla mediana, come può fare lo stesso Olise. Tra Dembélé e Mbappé poi c'è piena sintonia anche per i calci di rigore. Sui penalty, Mbappé è prioritario, come Dembélé lo è di solito al Psg. In nazionale, il parigino però è sempre il primo a impossessarsi del pallone una volta fischiato il fallo in area. In tal modo, Dembélé attira su di sé gli avversari che provano a destabilizzarlo e solo all'ultimo la palla finisce a Mbappé, rimasto nel frattempo ai margini, per concentrarsi e arrivare lucido sul dischetto. Una tecnica utilizzata sia con il Paraguay che con il Marocco, contro cui però Mbappé ha calciato male, facendosi parare il tiro ma per via dei tempi eccessivi del controllo Var. 

altezza

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Se i terzini Koundé e Digne non hanno ancora uno stile alla Hakimi o Mendes, che nel Psg svolgono di fatto il ruolo di punte aggiunte, la Francia sfrutta alla parigina i calci d'angolo. Magari non sistematicamente, ma spesso i Bleus evitano di giocarli di prima, preferendo mettere in circolo il pallone e destabilizzare gli schemi difensivi altrui, cercando l'alternativa ai cross che gli attaccanti francesi faticherebbero a sfruttare di testa. Per il momento, Deschamps non è ancora salito in tribuna durante i primi tempi come ha fatto Luis Enrique nella prima parte dell'ultima stagione, ma spesso osserva gli allenamenti dall'alto per valutare i moventi collettivi. Tutti spunti che finora hanno permesso alla Francia di vincere tutte le gare, puntando con ambizione alla finale. Spagna permettendo.

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