Tilli: "Rapido a terra e sicuro di sé, Jacobs è tornato. E ora può scrivere la storia"

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 Third placed Lamont Marcell Jacobs of Team Italy waves to the crowd following the Men's 100 Metres Final during the Meeting de Paris, part of the 2026 Wanda Diamond League at Stade Charlety on June 28, 2026 in Paris, France. (Photo by Sona Maleterova/Getty Images)

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L'ex sprinter azzurro spiega la rinascita di Marcell: "A Parigi, una prova solida del campione olimpico di Tokyo che ora punta al terzo oro europeo consecutivo. Come solo Borzov e Christie sono riusciti..."

Stefano Tilli

29 giugno - 09:12 - MILANO

Soltanto note positive per Marcell Jacobs. Non si può più dire che il campione olimpico di Tokyo stia tornando: quel campione olimpico è tornato. Ieri, nei 100 della tappa di Diamond League di Parigi, ha dato grande dimostrazione di solidità, piazzandosi terzo al cospetto dell’élite dello sprint mondiale, ori a cinque cerchi come Lyles e De Grasse compresi e finendo a 4/100 di secondo proprio da Noah, campione di tutto. Ciò dimostra che il recupero è pienamente riuscito, definitivo. Anzi: lo statunitense, rispetto alla sua ultima uscita sulla distanza, avvenuta al Golden Gala e nella quale aveva corso in 9”88, è peggiorato di 4/100, mentre Marcell, che a Roma aveva preso un metro, stavolta gli è arrivato agli stessi 4/100, migliorando il proprio stagionale. La gara dell’azzurro allo stadio Charlety non ha avuto sussulti o “buchi” come all’Olimpico, quando nella parte centrale aveva subito un calo di efficienza. Qui non ci sono stati attimi di pausa. Si è mosso bene al via, nonostante un tempo di reazione di 161/1000 che, per i suoi standard, può essere sicuramente migliorato. Però è stato al pari proprio di Lyles. I due, infatti, sono transitati ai 60 metri appaiati, in 6”46. 

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