The Incredible Unknowns of the Louvre, sei capolavori riscoperti in realtà aumentata

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Il Codice di Hammurabi, testo giuridico millenario, che diede origine al celebre principio "occhio per occhio". Il Busto di Akhenaten, la colossale scultura che rappresenta l'illustre faraone Amenofi IV, meglio conosciuto come Akhenaton e il Ritratto di Anna of Cleves, dipinto da Hans Holbein il Giovane che contiene diversi messaggi nascosti. Sono tra i sei capolavori che prendono vita grazie a 'The Incredible Unknowns of the Louvre', un'esperienza interattiva gratuita in realtà aumentata sviluppata da Snapchat e dal Museo del Louvre. Dal 18 febbraio i visitatori possono così scoprire - direttamente dal loro smartphone, scansionando il QR code presente sull'etichetta dell'opera - forme, colori, tecniche e dettagli oggi invisibili a occhio nudo, decodificare le tecniche artistiche ed esplorare le opere iconiche delle collezioni del Louvre con modalità inedite.
    Le altre tre opere sono: la Kore di Samos, statua in marmo un tempo dipinta con colori vivaci che grazie alle tecnologie Snap si potrà vedere com'era 2.500 anni fa. I Quattro Prigionieri, grandi figure in bronzo dei Prigionieri nella Cour Puget che un tempo circondavano il piedistallo della statua di Luigi XIV in Place des Victoires, a Parigi e Figurine Rustiche, uno straordinario bacile esempio dell'arte di Bernard Palissy, grande artista francese del Rinascimento, con serpenti, lucertole, tartarughe, rane e molti altri animali.
    Dopo un progetto pilota avviato nel 2023 e dedicato alle opere dell'Antico Egitto, la realtà aumentata viene ora estesa a tutto il museo e integrata nel cuore dell'esperienza di visita.
    "Con 'The Incredible Unknowns of the Louvre' la realtà aumentata diventa uno strumento di mediazione a tutti gli effetti: ci consente di rivelare ciò che il tempo ha cancellato - colori, gesti, tecniche - rispettando al contempo l'integrità scientifica delle opere. All'Ar Studio di Parigi la nostra ambizione è supportare le istituzioni culturali inventando nuove forme di condivisione della conoscenza, affinché ogni visitatore possa connettersi in maniera sensibile e contemporanea con questi capolavori" afferma Antoine Gilbert, manager dell'AR Studio di Parigi di Snap.
    "Per rendere il nostro patrimonio condiviso ancora più accessibile, dobbiamo saper essere visionari e questa collaborazione con Snapchat rispecchia pienamente questa ambizione. Mettendo in relazione capolavori millenari con le tecnologie più innovative, il museo afferma un approccio audace, responsabile e immediato alla trasmissione culturale" spiega Gautier Verbeke, director of Audience Development and Public Engagement del Museo del Louvre.
    Le esperienze sono state progettate dall'AR Studio di Parigi di Snap in stretta collaborazione con i curatori del Museo del Louvre, sulla base di materiali d'archivio e riferimenti scientifici. Su louvre.fr ulteriori contenuti consentono ai visitatori più curiosi di approfondire la loro esperienza in realtà aumentata.
   

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