Terna chiude i risultati del primo
semestre con un utile netto di gruppo a 591,2 milioni di euro,
+0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi
salgono dell'11,6% a 2,113 miliardi, +7,9% l'Ebitda a 1,467
miliardi. La società "ha accelerato gli investimenti (+19,8%
gli investimenti a 1,581 miliardi) a favore della
decarbonizzazione, dell'indipendenza energetica e della
competitività del Paese":
"I risultati del primo semestre - commenta l'ad, Pasqualino
Monti - ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del
gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti,
innovazione e competenze distintive, a conferma del nostro ruolo
fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e
digitale del sistema elettrico. Sono risultati che nascono
dall'impegno e dalla professionalità delle nostre persone, il
patrimonio più prezioso dell'azienda. In un contesto energetico
e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con
determinazione in infrastrutture che consentiranno all'Italia di
affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni. Stiamo
realizzando una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e
digitale, capace di integrare quote crescenti di energia
rinnovabile. In questo modo potremo favorire la riduzione del
costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere
l'elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed
efficienza del servizio di trasmissione, supportando
l'indipendenza energetica, la crescita e la competitività del
sistema economico del Paese".
Nel semestre - indica l'azienda - circa il 43% del fabbisogno
totale di energia elettrica è stato coperto da fonti
rinnovabili. La richiesta di energia elettrica è stata in
aumento rispetto al 2025 (+2,5%).
Al 30 giugno 2026 la capacità installata di tipo eolico e
fotovoltaico in Italia ha raggiunto i 60,5 GW, a fronte di un
obiettivo al 2030 delineato dal Pniec pari a circa 107 GW.
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