Il presidente della Fitp Binaghi e il ministro dell'Istruzione Valditara hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per istituzionalizzare "Racchette in Classe". Firmato anche un accordo con Sae per lo sviluppo di sinergie nel campo dei media
Vincere aiuta a vincere. La Fitp sa benissimo che il boom del tennis italiano va cavalcato per continuare a evolversi. Sarebbe un errore imperdonabile crogiolarsi nei successi, come accadde dopo l’età dell’oro di Panatta & Co. Ma questa governance, guidata da Angelo Binaghi, ha già mostrato un modus operandi differente, in linea con le nuove sfide dell’industria dell’intrattenimento. Prendete la scuola. È lì che si devono reclutare appassionati e praticanti. È lì che la Federazione ha puntato lo sguardo, con il progetto “Racchette in Classe”, che l’anno scorso ha coinvolto 619mila studenti. Grazie alla firma del protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del Merito, siglata oggi al Foro Italico, il ruolo della Fitp è stato istituzionalizzato. L’obiettivo, per quest’anno, è arrivare a 1 milione di ragazzi attraverso un investimento di 22 milioni.
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“Con le grandi manifestazioni organizzate in Italia – ha detto Binaghi – finanziamo lo sport nella scuola e, tra pochi mesi, anche lo sport negli oratori. Chi compra il biglietto degli Internazionali, soprattutto negli ultimi giorni quando costa di più, non sta solo acquistando un ingresso per assistere a uno spettacolo di altissimo livello, ma adotta due o tre bambini, nel senso che permette loro di fare un ciclo di 15 lezioni e partecipare a due mini tornei”. La Fitp, appoggiandosi alla propria struttura di tecnici e circoli disseminata sul territorio e senza intermediazioni, riesce a realizzare economie di scala e a fornire questo servizio con la minore spesa possibile, raggiungendo così il maggior numero di destinatari. Il protocollo d’intesa, peraltro, consentirà alla Fitp di organizzare corsi di aggiornamento per gli insegnanti Isef, che andranno così ad affiancarsi ai maestri certificati dalla Federazione. E le scuole diventeranno enti aggregati (senza diritto di voto), cioè il primo nucleo di aggregazione per creare attività sportiva nell’ambito del tennis, del padel, del pickleball e del tennis tavolo. Il ministro Giuseppe Valditara ha poi sottolineato: “L’attenzione alla disabilità e la formazione dei docenti di Scienze motorie sono due aspetti dell’intesa che mi stanno particolarmente a cuore. Teniamo molto allo sport nella scuola, tant’è vero che abbiamo investito oltre un miliardo di euro nelle palestre. Lo sport è uno degli strumenti di lotta contro la dispersione scolastica. Per la prima volta nella storia siamo scesi sotto la media europea: l’8,2% in Italia contro il 9,1%”.
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Dalla scuola all'editoria. La Fitp ha siglato un accordo con il gruppo Sae, che di recente ha acquisito il quotidiano La Stampa. L’operazione è stata attuata dalla società partecipata Sportcast, presieduta da Giancarlo Baccini, con un aumento di capitale da circa 5 milioni per una quota azionaria attorno al 7%. “Perché lo abbiamo fatto? Per tre ragioni molto precise – ha spiegato Binaghi –. La prima, la più importante, è un motivo di riconoscenza. Dobbiamo molto alla città di Torino e alla Regione Piemonte per come ci hanno accolto e sostenuto nel momento in cui abbiamo dovuto affrontare una sfida enorme come l’organizzazione delle Atp Finals. La seconda ragione è industriale. Abbiamo costruito attraverso Sportcast una vera e propria media company e credo che si possano sviluppare con Sae sinergie molto importanti per promuovere il racconto del tennis e del padel, valorizzare i grandi eventi e dare visibilità all’attività di circoli e tesserati. La terza ragione riguarda la scuola. Investiamo da soli nel sistema scolastico più di tutte le altre federazioni italiane messe assieme. Anche Sae investe molto nel mondo della scuola. Esiste quindi una convergenza naturale che porterà vantaggi per entrambi”.










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