Lucisano Media Group ha annunciato "La ballata della Coppa Davis" scritto da Silvio Muccino
Riccardo Cristilli
13 maggio - 16:57 - MILANO
Il tennis è ormai diventato uno sport molto popolare in Italia. Le imprese di Jannik Sinner stanno facendo sognare gli appassionati di sport e tutti gli italiani. C'è stato, però, un tempo in cui il simbolo di questo sport in Italia era Adriano Panatta.
la ballata della coppa davis
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La sua storia, l'epica vittoria in Coppa Davis nel 1976 saranno raccontati in un film, provvisoriamente intitolato La ballata della Coppa Davis, prodotto da Italian International Film (società del Gruppo Lucisano) con Rai Cinema, in associazione con Mompracem. La sceneggiatura è stata scritta da Silvio Muccino mentre alla regia ci saranno i Manetti Bros, registi de L'Ispettore Coliandro in tv, della trilogia di Diabolik, di Ammore e Malavita e che recentemente hanno raccontato un'altra storia sportiva, questa volta legata al calcio, in US Palmese.
oltre lo sport
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Attraverso lo sport e la vittoria di Adriano Panatta e dei suoi compagni di Coppa Davis, il film racconterà l'Italia di quegli anni, tra le tensioni degli Anni di Piombo, le contestazioni politiche e sociali di quel periodo storico. "La ballata della Coppa Davis non racconta soltanto una straordinaria impresa sportiva, ma un momento cruciale della nostra storia recente, in cui il tennis, la politica e il destino di un Paese si intrecciano in modo sorprendente" ha spiegato Federica Lucisano, AD Italian International Film e Lucisano Media Group annunciando la produzione del film che deve essere ancora girato. "Attraverso la vicenda di Adriano Panatta e della squadra italiana vogliamo riportare sullo schermo il coraggio, le contraddizioni e la passione di quegli anni, restituendo al pubblico il respiro epico e umano di un’avventura unica e ancora oggi incredibilmente attuale".
Il 1976 è stato un anno d'oro per Adriano Panatta, ha vinto gli Internazionali d'Italia a Roma e il Roland Garros a Parigi, ma in quel periodo vincere non bastava, perché nell’Italia degli anni di piombo anche una finale può diventare la scintilla di uno scontro politico. In un Paese diviso tra agonismo sportivo e ideologia, Adriano e gli altri potranno contare solo sull’aiuto di un uomo che rischierà il tutto per tutto, compresa la vita, per trattare i termini di una finale che vedrà scendere in campo, oltre ai giocatori, anche un dittatore fascista cileno, il partito comunista italiano e l’opinione pubblica divisa. La finale di Coppa Davis del 1976 si svolse, infatti, nel Cile della dittatura di Pinochet e in molti volevano boicottare la manifestazione. Il governo e il CONI lasciarono la decisione alla Federazione italiana tennis, che optò per la partecipazione. Ma non mancarono le proteste e anche gli atleti fecero sentire le loro ragioni come, Adriano Panatta e Paolo Bertolucci che nel doppio indossarono una maglietta rossa per quasi tutta la gara in segno di solidarietà con il popolo cileno che si opponeva alla dittatura.
Dopo documentari e docu-serie realizzate negli ultimi anni per raccontare un'impresa sportiva che è stata fortemente influenzata da elementi politici e sociali, arriverà anche un film. Adesso la curiosità sarà tutta legata alla scoperta del cast che prenderà parte al film e sull'attore che sarà scelto per interpretare Panatta.










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