In un "contesto difficile" il
gruppo A2a "ha tenuto la rotta nel 2025". Lo afferma il
presidente Roberto Tasca aprendo il lavori dell'assemblea degli
azionisti, con oltre il 75,16% del capitele presente. "Il 2025 -
spiega - è stato connotato da uno scenario internazionale
segnato da tensioni crescenti" e i conflitti in diverse aree del
mondo "hanno accentuato la fragilità degli equilibri
geopolitici, messo sotto pressione i meccanismi multilaterali e
inciso sulla stabilità anche delle economie più solide e sulla
serenità quotidiana delle persone".
"A questo quadro già complesso - prosegue - si sono aggiunte,
nel corso di quest'anno, le turbolenze in America Latina e la
crisi in Medio Oriente, che ha colpito i mercati energetici
globali del petrolio e del gas, esponendo il sistema europeo
delle forniture e in particolare quello del gas".
"Nel frattempo - argomenta - il cambiamento climatico ha
continuato a produrre i suoi effetti su economia, società ed
ecosistemi, ricordando che la transizione energetica non è solo
una scelta necessaria, ma anche conveniente".
"In questo contesto difficile - sottolinea Tasca - il gruppo
ha proseguito con determinazione nel proprio percorso di
sviluppo" e i risultati raggiunti del 2025 "testimoniano la
solidità del nostro modello industriale e la coerenza delle
scelte strategiche intraprese". Gli investimenti sono cresciuti
dell'11% a 1,7 miliardi di euro, destinando risorse "alle
rinnovabili, al potenziamento e all'efficientamento delle reti,
al rafforzamento delle nostre attività nella 'circular economy'
e alla digitalizzazione". Inoltre, "la capacità installata della
rete elettrica è cresciuta del 71%" ed è proseguito "il
miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e
lo sviluppo delle fonti rinnovabili, pilastri essenziali della
transizione energetica".
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