Tajani: 'Italia nel Board of Peace come osservatori come la commissione Ue'

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L'Italia è stata invitata a partecipare alla riunione del Board of peace come osservatore e ha ritenuto "opportuno" partecipare perché "vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la commissione europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la conferenza stampa seguita al bilaterale con l'omologa canadese Anita Anand. Una veste quella di osservatori scelta - ha spiegato - "perché l'articolo 9 dello Statuto del Board è in contrasto con la costituzione". "Lo facciamo perché abbiamo già dato molto per Gaza e continueremo a farlo, siamo tra i Paesi al mondo che ha dato di più", ha detto il ministro, spiegando che "siamo pronti a formare la nuova polizia gazawa e quella palestinese, siamo pronti a incrementare i nostri carabinieri a Rafah". "C'è un interesse diretto la stabilità del medio oriente - ha aggiunto - e per la la costruzione di pace".

Un vertice di governo, a quanto si apprende, è previsto nel pomeriggio a Palazzo Chigi. Parteciperanno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Nella riunione, alla vigilia delle comunicazioni di Tajani in Parlamento sulla partecipazione dell'Italia alla prima riunione del Board of Peace per Gaza, a quanto si apprende, si dovrebbe affrontare anche il tema del decreto energia, atteso mercoledì in Consiglio dei ministri. Al vertice di Palazzo Chigi parteciperà anche il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato in una nota: "A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni leader dell'opposizione e della conseguente disponibilità del governo a riferire in Parlamento sulla partecipazione dell'Italia come paese osservatore al Board of Peace, tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari del Senato, di comune accordo, hanno convenuto di fissare l'audizione del ministro Tajani per martedì 17 febbraio alle ore 16.45 davanti alle commissioni Esteri e Difesa".

"L'audizione si terrà in commissione in quanto precedentemente era stato convenuto che questa settimana fosse riservata ai lavori delle commissioni - aggiunge la nota - e di conseguenza nella giornata di martedì il calendario approvato non prevede sedute in aula". 

"L'Alta rappresentante Kaja Kallas è in contatto con i membri e, al Consiglio Affari Esteri, i ministri discuteranno con Nikolay Mladenov di come l'Ue potrà contribuire". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue, interpellato sulla possibilità che l'esecutivo stesse coordinando la propria posizione con gli Stati membri riguardo alla partecipazione al "Board of Peace" lanciato da Donald Trump.

La bozza di risoluzione della maggioranza, al Board of Peace come osservatori

"Continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l'applicazione del Piano Complessivo di pace" e "partecipare, a tal fine, in qualità di osservatore alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 e ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803". Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza. Il documento punta anche a "predisporre un contributo nazionale complessivo per l'assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza, la ricostruzione della Striscia e il sostegno al programma di riforme dell'Autorità Palestinese per rafforzarne le capacità di governo; rafforzare l'impegno nell'addestramento delle forze di polizia palestinesi nel quadro delle attività della Forza Internazionale di Stabilizzazione; continuare a sostenere ogni sforzo verso una soluzione giusta e duratura del conflitto mediorientale sulla base della soluzione a due Stati".

Le reazioni dell'opposizione

"L'Italia sarà l'unica nazione dell'Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L'ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l'Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano. La più trumpiana tra i leader europei spera che anche Merz si unisca a questa grottesca farsa, ma difficilmente accadrà". Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri di Camera e Senato. "E' importante esserci per partecipare alla ricostruzione di Gaza, dicono dal governo: tradotto, non vogliamo che il grande capo ci escluda dal business. Un cinismo indecente, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania l'avvio dell'annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti. Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrà il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese", concludono.

"Giorgia Meloni continua a scambiare l'alleanza con la subordinazione. L'Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità". Così Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera, su X. 

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