Secondo "un atto di sindacato ispettivo" viene riferito da un parlamentare, di "un potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori" del 'Comitato Giusto dire No', "che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell'Anm". È quanto scrive il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, in un documento indirizzato al presidente del'Anm, Cesare Parodi, in cui si sottopone alle valutazioni dell'Associazione "l'opportunità di rendere noto alla collettività, nell'ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato da parte di privati cittadini".
La replica di Di Matteo a Nordio - "A coloro i quali, in queste ore, cercano di strumentalizzare il mio pensiero, voglio precisare che, proprio perché ho sempre contrastato la degenerazione del sistema di autogoverno per le improprie ingerenze di correnti e cordate, oggi ho le mani ancora più libere nel denunciare che questa riforma costituzionale, invece di risolvere il problema, finisce per aggravarlo, accentuando il rischio di un, sempre più stringente, controllo politico sul Csm e sull'intera magistratura. Con grave rischio per la tutela delle garanzie e dei diritti di ogni cittadino". Lo afferma il magistrato Nino Di Matteo ieri chiamato in casa dal ministro Carlo Nordio.
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