Il gioiello del Friburgo è la sorpresa del torneo. L’ex City è all’ultimo ballo internazionale
Dal nostro inviato G.B. Olivero
2 luglio - 11:43 - ATLANTA
In questo Mondiale c’è spazio per tutti: i fuoriclasse si sono rapidamente presi la vetrina, ma hanno avuto un momento di gloria anche personaggi inattesi, giovani ambiziosi e giocatori giunti per limiti di età all’ultimo ballo di una gratificante carriera. Johan Manzambi è sicuramente uno dei ragazzi la cui storia cambierà dopo il Mondiale. Il Friburgo l’ha svezzato molto bene, ma non potrà più trattenerlo: la sua crescita continuerà altrove, il potenziale è sconfinato.
pressione
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Stanotte la Svizzera si affida al suo talento per battere l’Algeria e proseguire la corsa. All’inizio del torneo Murat Yakin ha protetto Manzambi, facendolo iniziare dalla panchina non solo per togliergli pressione ma anche per una forma di rispetto nei confronti del gruppo storico. Però l’esuberanza di Johan ha preteso spazio in modo naturale e la partita della svolta è stata quella con la Bosnia: Manzambi è entrato al 71’ sullo 0-0, ha sbloccato la gara in tre minuti e poi ha realizzato anche la terza delle quattro reti svizzere. Nell’ultima sfida del girone, Manzambi è stato titolare contro il Canada e ha segnato ancora dopo aver servito l’assist per il gol di Vargas. "Onestamente è tutto incredibile - ha raccontato Johan -. Quella alla Bosnia è stata la prima doppietta della mia carriera. Farla al Mondiale è un sogno che si realizza. L’allenatore mi dà una serie di consegne tattiche, ma mi dice anche di far parlare il mio talento". Secondo Yakin, "Johan ha qualità incredibili. Sa mettere in difficoltà gli avversari e questo genera imprevedibilità e occasioni".
l'espressione
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Un po’ quello che si diceva di Riyad Mahrez qualche anno fa, ai tempi del Leicester e poi del Manchester City, delle cinque Premier vinte, dei dribbling sulla destra, delle magie col sinistro. Quando Mahrez ha debuttato in nazionale, Manzambi aveva otto anni. Stanotte la sfida generazionale potrebbe anche indirizzare la partita. L’Algeria, che concede tanto dietro, punta su di lui (due gol e un assist finora) per interrompere la striscia negativa contro le squadre europee al Mondiale: quattro pareggi e cinque sconfitte nelle ultime nove sfide. Il pareggio oggi, in realtà, non sarebbe negativo perché rimanderebbe il verdetto ai calci di rigore, a cui gli svizzeri sono tristemente abituati: cinque delle loro ultime 9 partite a eliminazione diretta sono finite così e in quattro casi hanno perso.
incrocio speciale
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Questa è naturalmente una gara particolare per Vladimir Petkovic: il tecnico dell’Algeria ha guidato la Svizzera dal 2014 al 2021 centrando i quarti di finale all’Europeo 2021: eliminò la Francia ai rigori negli ottavi prima di uscire sempre dal dischetto contro la Spagna. Il lavoro fatto su quella panchina è stato sicuramente prezioso. Ma nemmeno Petkovic riuscì a battere la maledizione della quarta partita. In cinque delle ultime sei partecipazioni al Mondiale, la Svizzera ha superato il girone e ha perso nella prima sfida a eliminazione diretta. Yakin adesso ha una grande occasione: il tabellone non è impossibile, battendo l’Algeria sfiderebbe una tra Colombia e Ghana per raggiungere i quarti, risultato che nella storia la Svizzera ha centrato solo nel 1954.










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