Lisha e Cuti, i due difensori che diventano bomber per l'Argentina e per Messi

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Lisandro Martinez e Cristian Romero protagonisti delle reti che hanno permesso alla Seleccion di superare Capo Verde e di volare agli ottavi. Eccoli i "sostituti" in zona gol, per una gara, di Lautaro e Julian Alvarez

5 luglio - 00:44 - PHILADELPHIA

La storia l'hanno scritta loro che di professione non fanno i bomber o i fuoriclasse come Leo Messi. Nella partita che poteva essere ricordata una delle più grandi sorprese della storia dei Mondiali (non solo di quello attuale), Lisandro Martinez e il Cristian Romeno hanno evitato che la favola di Capo Verde avesse un lieto fine. Sono stati i due difensori centrali dell'Argentina nei tempi supplementari a segnare le reti della vittoria: Lisha ha firmato il 2-1, mentre il Cuti ha messo la testa nell'azione del 3-2 che però la Fifa ha decretato come autorete di Diney. In una Seleccion che ha la qualità di Lautaro e Julio Alvarez, gli inserimenti in zona gol di Enzo Fernandez, Nico Gonzalez e McAllister, oltre alla classe immensa dell'otto volte Pallone d'oro, Martinez e Romero hanno vissuto un gara da ricordare e hanno tenuto in vita il sogno di un'intera nazione che spera sia nel bis Mondiale sia di vedere il più a lungo possibile Messi giocare con la maglia albiceleste.

martinez

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"Non capita tutti i giorni che un difensore come me segni una rete e faccia un assist nella stessa partita. Far gol ai Mondiale è una gioia indescrivibile. Sono al settimo cielo" ha ammesso Lisandro che ha lanciato Leo verso l'1-0 servendogli un pallone perfetto, che il numero 10 ha controllato da autentico fuoriclasse con il sinistro e scaraventato alle spalle di Vozinha per l'1-0. Il centrale dello United ha poi sbagliato in occasione del pareggio di Capo Verde, ma ha meritato il pieno perdono nel primo tempo supplementare, con la rete del momentaneo 2-1 che aveva illuso l'Argentina di aver risolto definitivamente il puzzle. "Sono felicissimo e orgoglioso di questa squadra: daremo sempre il 200% per rappresentare i nostri tifosi. I due gol subiti potevamo evitarli, ma i nostri avversari sono stati bravi a sfruttare le loro occasioni". Per Martinez è stata la prima rete al Mondiale e la fine di un incubo iniziato nel febbraio 2025 quando si è lesionato il legamento crociato del ginocchio sinistro. E' rientrato in campo a fine novembre e prima del termine della scorsa stagione, oltre che con l'ennesimo campionato da dimenticare allo United, ha dovuto fare i conti con uno stiramento a un polpaccio. Insomma, ha temuto di vedere la Coppa del mondo davanti alla tv, lui che con la Seleccion in questi anni ha vinto tutto, dal Mondiale, alla Coppa America, passando per la Finalissima. "Dopo l'infortunio al ginocchio - ha ammesso - stavo pensando al ritiro perché non volevo più soffrire (ha avuto diversi stop per infortuni vari, ndr). Poi però è nata mia figlia Aurora e questo in qualche modo mi ha riequilibrato. Ho visto lo sforzo fatto da mia moglie durante il parto e mi sono detto: 'Come posso non continuare a lottare?'». Ieri è arrivato il premio. Il primo, spera...

ROMERO

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L'ex difensore del Genoa e dell'Atalanta invece ha parlato tramite i suoi social e ha pubblicato una foto nella quale con le dita fa un cuore verso la tribuna. «Per coloro che mi danno la forza» ha scritto su Instagram. Chiaro il riferimento alla moglie Karen, con la quale si è fidanzato nel 2018 e che ha sposato nel 2020. La coppia ha due figli, Valentino e Lucy. Romero aveva saltato la gara contro la Giordania per un leggero fastidio a un ginocchio: Scaloni non ha voluto rischiarlo perché lo riteneva fondamentale contro Capo Verde. Aveva ragione perché nel secondo supplementare, su angolo di Messi, è stato lui a procurare l'autorete decisiva per portare l'Argentina agli ottavi dove l'avversario sarà l'Egitto. Se Lisandro Martinez ha vissuto una stagione complicata a livello personale e di risultati allo United, non è stato molto più semplice il 2025-26 del Cuti che ha rischiato la retrocessione con il Tottenham. Degli Spurs è una vera e propria colonna e lì ha disputato le ultime cinque stagioni, ma non è detto che il mercato non lo spinga altrove quest'estate. Di certo adesso è concentrato solo sull'Argentina perché dopo il Mondiale del 2022 vuole vincere anche quello di quest'anno. Con Messi sa che tutto è possibile. Lisandro e il Cuti ormai lo hanno capito e sono pronti a dargli una mano. 

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