Superbike Misano, Bulega: "Qui non avevo mai vinto, ora ho tre centri"

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Con Gara-2 si conclude il weekend di Superbike al circuito di Misano. I tre ducatisti arrivati a podio tirano le somme sulla loro prestazione. Bulega ricorda i momenti di lotta con Razgatlıoğlu nel 2025, mentre Lecuona riflette sul possibile addio del compagno di squadra 

Michele Floris

14 giugno - 16:28 - MISANO ADRIATICO (RIMINI)

Nicolò Bulega si prende anche la 25esima vittoria consecutiva. Serve a poco la lotta ingaggiata dal compagno di squadra Iker Lecuona che, nonostante i duelli iniziali, si deve arrendere un'altra volta al secondo posto. La gara vera e propria si è disputata, come previsto, sul terzo posto con Axel Bassani che prende iniziativa e supera Yari Montella. Il pilota del team Ducati Barni Spark non demorde, insegue Bassani e a pochi giri dalla fine lo induce in errore. Un podio che replica quello di Gara-1 e Superpole Race, che soddisfa Bulega e Montella ma lascia nella frustrazione Lecuona, che non riesce a trovare quella scintilla in più per salire sul gradino più alto.

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Soddisfatto, il leader del campionato si gode la tripletta nel circuito di casa.

Com'è fare tripletta a Misano?
"È qualcosa di straordinario, perché fino a ieri qua non avevo mai vinto e ora ho tre vittorie. Vincere a Misano con la moto italiana, nel team italiano davanti ai tifosi italiani è fantastico".

Il tuo stile di guida fa sembrare facile vincere sempre, come ci riesci?
"In moto devi sempre rimanere concentrato, gestire l'acceleratore sempre nello stesso modo e nello stesso punto e fare le stesse linee. Non è affatto semplice, quando ti rilassi arrivano gli errori".

Preferisci vincere sempre come quest'anno o lottare per il primo posto come nel 2025?
​"Se vinci è sempre fantastico. L'anno scorso ho avuto più battaglie con Toprak Razgatlıoğlu. Mi sono divertito nella passata stagione, ma se devo essere onesto, quando vinci non importa se lo fai di 1 metro o di 100. L'importante è arrivare primo e fare punti".

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Ancora frustrato, Iker Lecuona non riesce a scalfire il dominio del compagno di squadra. Nei commenti post-gara volge anche un pensiero verso Bulega.

Avere una moto così prestazionale ma arrivare sempre secondo, come ti fa sentire?
​"Non voglio dire che non sono contento con la seconda posizione, è molto positiva anche per la squadra, questo è positivo ma sono molto frustrato con me stesso per me, per il mio modo di guidare e per il mio potenziale".

Come hai gestito la gara?
​"All'inizio ho spinto, ma poi ho commesso molti errori, ho dovuto evitare di prendere penalità".

Come valuti questo weekend?
​"Ho migliorato tante cose durante questo fine settimana, ma Bulega migliora sempre un po' più di me. Sono comunque contento, consolido il mio posto in classifica, ma sono frustrato perché non riesco a trovare quello che lo rende così veloce". 

Sei felice che il tuo compagno di squadra probabilmente andrà in MotoGP anno prossimo?
​"No, anche se non so se andrà o no. Ovviamente sono felice per lui, se lo merita. Ma d'altra parte preferisco che rimanga in Superbike, perché se rimane mi spinge a dare sempre di più".

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Perseverare e non mollare mai, potrebbe essere questo il motto di Yari Montella, che nonostante la terza posizione persa nei primi atti della gara, pressa Axel Bassani e lo porta all'errore.

Eri un po' in difficoltà nei primi giri
"Ho sbagliato un po' all'inizio, mi ha superato Axel Bassani poi ho avuto un contatto con Alex Lowes. Ho provato a recuperare Axel, ma quando entravo in scia mi si scaldava troppo l'anteriore e quindi dovevo mollare ogni volta".

Però poi il sorpasso...
​"Non so se la mia strategia funzionava o se sono stato solo fortunato. Le condizioni erano difficili, c'era molto vento dall'esterno e alla fine Axel è caduto. Mi dispiace per lui perché so cosa significa un podio in casa, ma dopotutto le corse funzionano così".

Il surriscaldamento di cui parlavi è aggravato dalle alette aerodinamiche?
​"Quando siamo su un'asfalto sui 55 gradi le alette funzionano in maniera diversa. Quando sei dietro ad un altro pilota lo pneumatico inizia a faticare perché non ha l'aria necessaria per raffreddarsi."​

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