A Malta i liguri dilagano, 19-13 con quattro gol di Irving e Granados. Sabato alle 21 la sfida con gli spagnoli del Barceloneta: il Ferencvaros campione battuto ai rigori
Franco Carrella
11 giugno 2026 (modifica alle 22:58) - MILANO
Tutto troppo facile, al di là dei migliori auspici. A Malta, nella semifinale di Champions, la Pro Recco travolge l'Olympiacos e sabato nell'ultimo atto se la vedrà con il Barceloneta per mettere le mani sul dodicesimo titolo della sua storia. "Straripante" commenta il ct Sandro Campagna ai microfoni di Sky Sport Arena. Non c'è gara contro i greci: 8-4 al primo intervallo con l'88% al tiro, 13-7 al giro di boa, poi anche otto gol di scarto (17-9 siglato da Condemi all'inizio dell'ultimo quarto) che rendono l'idea del dominio. Ritmo alto e attacco impeccabile, così la squadra di Sandro Sukno mette sotto la squadra del Pireo, annullando i temuti centroboa Nikolaidis e Kakaris e bucando ripetutamente Zerdevas e Tzortzatos, i portieri che Fatovic alterna senza risultati. Arbitraggio incomprensibile: Franulovic e Schwartz fischiano anche i sospiri, rovinando lo spettacolo. "Abbiamo offerto un'ottima prestazione - commenta Sukno - in tutti i reparti. Bisognerà ripeterla contro una formazione che gioca una pallanuoto moderna e di grandissimo livello".
l'altra sfida
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Nella prima semifinale, straordinariamente emozionante, il Barceloneta parte di slancio con un gioco più fluido (6-3) e sfodera una difesa d’acciaio (0 gol incassati su 6 inferiorità numeriche a metà partita), poi il Ferencvaros campione in carica riordina le idee, fino al primo vantaggio a 5’17” dal termine, sull’8-7. Dopo l’8-8 di Tahull, il nuovo vantaggio ungherese di Fekete e infine con l’uomo in più il definitivo 9-9 di un superbo Velotto, miglior marcatore con quattro reti. Brilla anche l’italo-argentino Echenique, altro ex Recco come il napoletano. Nell’epilogo da cinque metri, poi, sono fatali gli errori di Mandic (palo) e Fekete (parata dell’indiavolato Aguirre). Verdetto giusto. E pensare che i catalani devono fare a meno dell’infortunato Vince Vigvari, capocannoniere della coppa. A proposito di ex, ora si ritroveranno di fronte Granados. Gli spagnoli - già vincitori del campionato - inseguono la seconda Champions, dopo quella conquistata nel 2014. E nella prossima stagione accoglieranno Di Fulvio, verso la prima esperienza all’estero.
la piscina
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Intanto arriva un'altra buona notizia: a Recco sono partiti i lavori per la ristrutturazione della piscina di Punta Sant’Anna, intitolata ad Antonio Ferro. Termineranno nella primavera 2028, sono il frutto di un project financing (partenariato pubblico-privato) per un costo di 7,5 milioni di euro. Contribuiscono Regione Liguria (3,3 milioni) e Comune (un milione), mentre il residuo investimento sarà sostenuto da soggetti privati ai quali verrà affidata la gestione dell’impianto per 20 anni: i promotori Pro Recco e MySport saranno in prima linea nella gara pubblica che partirà a breve.
PRO RECCO-OLYMPIACOS 19-13
(8-4, 5-3, 3-2, 3-4)
PRO RECCO: Nicosia, F. Di Fulvio 1, Granados 4 (1 rig.), Cannella 2, A. Fondelli 1, Durik, N. Presciutti 2, Pavillard 1, Iocchi Gratta 1, Buric 1, F. Condemi 2, Irving 4, Negri, Cassia. All. S. Sukno. OLYMPIACOS: Zervedas, Angyal, Gkillas 1, Genidounias 1, Fountoulis 1, Gouvis, Zalanki 4, Dimou, Alafragkis 2, Kakaris, Nikolaidis 2, Papanastasiou 2 (1 rig.), Tzortzatos, Pouros. All. E. Fatovic. ARBITRI: Franulovic (Cro) e Schwartz (Isr). NOTE: sup. num. Pro Recco 14 (11 gol), Olympiacos 18 (8). Usc. 3 f. N. Presciutti, Cassia, F. Condemi e Kakaris nel 4° tempo.
Semifinali: Barceloneta (Spa)-Ferencvaros (Ung) 13-11 ai rigori (9-9), Pro Recco-Olympiacos (Gre) 19-13.
Sabato 13: finale 3° posto Ferencvaros-Olympiacos (19), 1° posto Barceloneta-Pro Recco (21).









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