A Dublino colpaccio della squadra di Farrell, che vince 43-21 e ora può sperare in un successo che a inizio torneo sembrava impossibile. Fine del sogno per gli scozzesi. Tutto si deciderà a Parigi con Francia-Inghilterra
Francesco Palma
14 marzo - 17:05 - MILANO
Dopo le prime due giornate (brutta sconfitta in Francia e poi vittoria risicatissima con l’Italia) nessuno avrebbe scommesso un euro sull’Irlanda: invece la squadra di Andy Farrell è arrivata un’altra volta a giocarsi tutto fino alla fine, battendo 43-21 la Scozia e riaprendo il Sei Nazioni dopo una partita dominata. L’Irlanda sale a 19 punti in classifica, superando temporaneamente la Francia (a quota 16) che dovrà sfidare l’Inghilterra stasera: i Bleus dovranno necessariamente vincere per conquistare il titolo per il secondo anno di fila, mentre gli irlandesi aspetteranno davanti alla tv, tifando (ironia della sorte) proprio l’Inghilterra. La Scozia si spegne ancora una volta sul più bello, e dopo aver sognato una vittoria che manca dal 1999 si ritrova a chiudere l’ennesimo torneo tra i rimpianti.
partenza sprint
—
L’Irlanda mette subito le cose in chiaro: dopo soli 2 minuti Furlong manda in crisi la mischia scozzese, si va in touche con Gibson Park che apre subito sulla prima carica di Baloucoune, che assorbe tre avversari. La difesa scozzese si apre, Crowley apre perfettamente sulla corsa di Osborne che vola in mezzo ai pali per la meta del 7-0. La Scozia, come da tradizione, risponde con una delle sue fiammate: palla fantastica di Russell per Turner che batte il primo avversario al largo, Schoeman insiste con una gran carica, poi arriva di nuovo Russell che serve Kinghorn, palla perfetta per la corsa di Graham che schiaccia in bandierina. Russell trova anche la trasformazione dall’angolo: 7-7 dopo 10 minuti. Il match è un continuo botta e risposta: l’Irlanda torna subito in attacco, rimessa vinta bene da Beirne, la maul non avanza ma Sheehan si stacca al momento giusto, sorprende tutti e schiaccia per il 14-7 con trasformazione difficile di Crowley. Tre mete in un quarto d’ora. Nemmeno il tempo di respirare e la Scozia è un’altra volta nei 22 irlandesi: serie di cariche ravvicinate con gli avanti, poi pallone sul solito Russell che viene però sorpreso dal gran placcaggio di McCloskey che gli fa esplodere l’ovale dalle mani. Il centro irlandese è decisivo anche in attacco: riceve un bel pallone dietro la schiena di Ringrose e con un passaggio stupendo apre il campo per la corsa di Baloucoune, che quando accelera fa paura, brucia Graham e schiaccia in bandierina per il 19-7. La Scozia fatica ad uscire dal frullatore irlandese, commette tantissimi errori (persino capitan Tuipulotu, di solito concretissimo, perde due palloni banali) e si ritrova negli spogliatoi sotto di 12 punti.
il colpo di grazia
—
Graham prova a risvegliare la Scozia: mette a sedere McCloskey, batte anche Sheehan e ispira la prima azione di un secondo tempo iniziato a ritmi molto più bassi. Russell trova la rimessa laterale ai 5 metri, Williamson vince bene la touche ma la maul sbatte contro l’ottima difesa irlandese, che tiene botta per 10 fasi ma alla fine viene aperta dall’azione personale di Russell, che batte Gibson Park con una finta e va a schiacciare per il 19-14, con tanto di trasformazione. Anche stavolta la reazione irlandese è immediata: al 56’ Gibson Park impone un ritmo folle e porta i compagni dentro i 22 scozzesi, poi attacca in prima persona e alla fine è Darragh Murray a finalizzare eludendo il placcaggio di Williamson. Pallone di nuovo in gioco e altra fiammata scozzese, con Russell che nel secondo tempo sembra essersi risvegliato, poi gli avanti iniziano a fare strada dopo aver fatto fatica per gran parte del match, la difesa irlandese cala di intensità e dopo due cariche devastanti di Schoeman è Rory Darge a trovare lo spazio per la meta del 26-21 al 60’. Farrell capisce di dover dare una scossa, e lo fa cambiando sei giocatori tutti insieme. La tensione sale perché la partita torna in discussione, ma al 68’ l’Irlanda dà il colpo di grazia: Murray stoppa un calcio di liberazione di Russell, pallone riconsegnato all’Irlanda con Crowley che apre sulla corsa di Frawley, che assorbe due avversari e in caduta serve Tommy O’Brien per la meta del 33-21. È la svolta decisiva, perché la Scozia non ha più le forze per reagire e al 73’ vede i sogni di vittoria svanire definitivamente: il piazzato di Crowley fissa il punteggio sul definitivo 36-21. Nel finale la Scozia cerca disperatamente di riaprire il match, ma sbatte ancora una volta contro un monumentale Beirne, che recupera l'ennesimo pallone della sua partita, e a tempo scaduto arriva addirittura le meta del 43-21 con uno scatenato Tommy O'Brien che recupera una brutta palla persa da Tuipulotu e vola a schiacciare la sesta meta.










English (US) ·