Dopo il 4° posto all'Europeo tocca a un allenatore di lungo corso, già vice di Campagna nel Settebello: "È un onore. Costruiremo una squadra competitiva"
Franco Carrella
3 marzo - 13:47 - MILANO
I sussurri degli ultimi giorni sono diventati certezza oggi: Maurizio Mirarchi è il nuovo ct del Setterosa al posto di Carlo Silipo che saluta dopo cinque anni (prese il posto di Paolo Zizza dopo la mancata qualificazione ai Giochi di Tokyo) e due bronzi centrati agli Europei di Spalato 2022 e ai Mondiali di Fukuoka 2023, insieme con i quarti posti ai Mondiali di Budapest 2022 e agli Europei di Eindhoven 2024 e a Madeira un mese fa. La Fin, guardando al traguardo dell'Olimpiade 2028, ha ritenuto che la svolta fosse necessaria (a Parigi 2024 le ragazze arrivarono seste). Mirarchi guida la Pallanuoto Trieste in A-1 maschile da giugno 2024, ha cominciato la stagione da vice di Sandro Campagna sulla panchina del Settebello dopo essere stato tra le donne il coordinatore delle selezioni giovanili e il tecnico dell’Under 20 (col quarto posto nel Mondiale dell’anno scorso in Brasile). Nel palmares un bronzo con le azzurre alle Universiadi di Duisburg 2025. Primo impegno il girone preliminare di World Cup, a Rotterdam dall’1 al 6 maggio con Olanda, Grecia e Australia.
emozione
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"È un onore ricevere questo incarico - dice Mirarchi, da sempre abituato a lavorare con i giovani - e ringrazio il presidente Paolo Barelli e la Fin per la fiducia, unitamente al presidente del mio club Enrico Samer, con il quale ho condiviso la scelta. Un saluto a Silipo, che ha portato ottimi risultati. Adesso si parte con un nuovo percorso e la mia responsabilità è chiara: costruire una squadra competitiva e orgogliosa di rappresentare l'Italia". I preparatori dei portieri di Settebello e Setterosa, Goran Volarevic e Marco Manzetti, vengono "promossi" a vice allenatori (Manzetti al posto di Mino Di Cecca, ringraziato al pari di Silipo nel comunicato della Fin per il lavoro svolto, sottolineando che entrambi "restano a disposizione del settore tecnico"). Curiosamente il tecnico della Pallanuoto Trieste femminile è Zizza, predecessore di Silipo sulla panchina azzurra. A Silipo va dato il merito di aver interrotto un lungo digiuno di medaglie pesanti.
chi È
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Mirarchi, 65 anni da compiere il 6 aprile, nato a Petronà (Catanzaro) ma imperiese a tutto tondo, trasferitosi a Roma appena maggiorenne, in acqua dieci campionati con le Fiamme Oro e due con l’Anzio, è stato poi allenatore di Fiamme Oro, Lazio, Roma, Bogliasco e Acquachiara (anche allenatore della Nazionale universitaria nel 2013), prima di lanciarsi nella pallanuoto femminile a Messina, sfiorando lo scudetto. "Ho scoperto un mondo profondamente diverso da quello maschile, ritengo che le donne siano più ricettive, però bisogna prestare maggiore attenzione alla componente psicologica", raccontava allora alla Gazzetta. Poi Latina, Anzio, Astra Roma, in mezzo anche qualche campionato estivo a Malta. Dice di sé: "Prediligo una pallanuoto aggressiva, dinamica, fatta di ritmi alti e velocità nelle transizioni".
gli altri
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È una famiglia tutta pane e pallanuoto: Cristiano, che ha giocato anche nel Settebello, ora è nell’Olympic Roma di Mario Fiorillo e da universitario ha vissuto un’intensa esperienza a Los Angeles con Ucla vincendo il titolo Ncaa. Un’avventura in California anche per il fratello Massimiliano, nel Whittier College. E poi c’è Veronica che è stata una colonna della Sis Roma – affrontando il papà, come del resto fa Cristiano - e ha indossato la calottina della Nazionale alle Universiadi del 2015 a Gwangju, dopo gli esordi da nuotatrice (delfino). Comune denominatore: attaccanti. Mamma Elisabetta la loro prima tifosa. Il ct guarderà con occhi ancora più attenti la Final Six di Coppa Italia in programma da venerdì a domenica alla piscina Scandone di Napoli: i quarti sono Orizzonte-Padova (vincente contro il Rapallo) e Trieste-Cosenza (vincente contro la Sis).










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