Stellantis accelera l'utilizzo
di soluzioni per la generazione e lo stoccaggio di energia
rinnovabile all'interno del proprio network industriale europeo,
avanzando verso l'obiettivo di neutralità carbonica nel lungo
termine. Nell'ambito delle proprie attività manifatturiere,
l'approccio di Stellantis si articola su tre priorità: riduzione
dei consumi energetici complessivi, incremento della quota e
della diversificazione delle fonti a basse emissioni di carbonio
e garanzia della disponibilità energetica per assicurare la
continuità produttiva.
"La gestione dell'energia è un fattore
abilitante fondamentale della nostra roadmap di
decarbonizzazione. Attraverso l'espansione di soluzioni
rinnovabili on-site - tra cui solare, eolico, geotermico e
biomasse - in combinazione con sistemi di accumulo energetico,
stiamo riducendo le emissioni, migliorando l'autonomia
energetica e rafforzando la competitività della nostra impronta
industriale", spiega Francesco Ciancia, responsabile globale del
Manufacturing di Stellantis.
I siti produttivi europei di
Stellantis coprono oggi il 68% del proprio fabbisogno elettrico
con energia decarbonizzata. L'azienda punta a portare
l'autoconsumo on-site al 31% dell'energia utilizzata nei propri
stabilimenti europei entro il 2026, con i siti più avanzati che
mirano a raggiungere livelli fino all'80%.
Sistemi di accumulo
a batterie (Bess) sono previsti in 20 stabilimenti: sette
saranno operativi entro il 2026.
A oggi, progetti fotovoltaici sono stati completati o sono in
corso in 27 siti produttivi europei, per una capacità installata
complessiva superiore a 500 Mw. In stabilimenti come Tychy
(Polonia), l'autoconsumo potrebbe raggiungere circa il 60% entro
la fine del 2026. A Saragozza (Spagna), dove è già operativo un
sistema ibrido che combina fotovoltaico ed eolico on-site,
l'autoconsumo potrebbe arrivare fino all'80%.
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