Stati Uniti-Paraguay, le ultime: Pochettino con Balogun, Sanabria guida i sudamericani

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Il ct argentino degli Usa: "Giochiamo con la mente libera". Ai sudamericani mancherà Enciso, il talento più limpido

Col capello fluente e l’accento latino, Mauricio Pochettino prende sotto braccio quel burlone di Weston McKennie nel cuore del Great Park di Irvine e gli sussurra qualcosa all’orecchio: sarà stato particolarmente divertente se lo juventino quasi rovina a terra dalle risate. Tra tutti i modi per preparare un Mondiale casalingo, il ct degli Usa, che qua chiamano con l’acronimo secco USMNT (United States Men’s National Team), ha scelto quello del buon umore. E della convinzione, anche a costo di sfiorare l’ossessione: “Why not us?”, è la domanda, come un mantra, che il tecnico ha usato regolarmente mentre si avvicinava al debutto. Perché non deve essere arrivato il tempo degli americani e del loro soccer, ormai al centro dell’impero? Non solo gli “italiani” McKennie e Pulisic (definito dal ct in gran forma), qui il talento non manca in nessun angolo del campo: contro l’insidioso Paraguay (stanotte, ore 3 italiane), Pochettino si affida parecchio a Tyler Adams, il motore del centrocampo che mercoledì era scatenato davanti alla tv, mentre i suoi amati Knicks ribaltavano gli Spurs e incendiavano il Garden nella gara 4 delle Finals Nba. Folarin Balogun, attaccante nato in Inghilterra e scelto dagli Usa, era stato in trattativa molto avanzata con l’Inter: rispetto a quello che fa generalmente al Monaco, stavolta dovrà dare ancora più profondità, secondo il mandato dell’argentino. Pochettino è stato chiamato con l’obiettivo di dare un’identità più definita in vista di questo appuntamento con la storia e, tra alti e bassi, l’intendimento è finora riuscito a metà. Ma nella affollatissima conferenza stampa pre-match ha voluto lanciare il suo manifesto mondiale: "Nell’ultimo anno e mezzo siamo in crescita continua e c’è un entusiasmo contagioso. Dobbiamo giocare con passione, ma anche con la mente libera, come i bambini, senza il peso della pressione e delle responsabilità. Non bisogna mai perdere la loro connessione emotiva con il calcio".

il gusto della citazione

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La vera questione per l’USMNT riguarda, però, il rischio quando si perde il pallone, e succede spesso: negli ultimi mesi la squadra ha spesso mostrato una certa vulnerabilità nelle transizioni difensive. Più il baricentro si alza, più è necessario proteggere le spalle del centrocampo, e qui il principale nodo riguardava il centrale Chris Richards, reduce da un problema alla caviglia: nelle ultime sedute è tornato e dovrebbe ballare tra campo e panchina. Il Paraguay, invece, proverà a costruire le proprie possibilità usando frecce diverse, ma altrettanto acuminate: meno spettacolare, meno ricca di talento offensivo, ma la squadra sudamericana è estremamente disciplinata. È così che è tornata al Mondiale dopo 16 anni, anche grazie a un ct dalla parlata immaginifica e dai metodi innovativi, con particolare attenzione alla psicologia di gruppo: quando ha un microfono davanti, l’argentino Alfaro ama la citazione colta, da Einstein a Borges. "Trionfiamo e falliamo meno di quanto pensiamo", ha detto una volta, riferendosi al grande scrittore suo connazionale. Per trionfare contro i padroni di casa nel SoFi, stadio sbalorditivo da oltre 5 miliardi di dollari, sarebbe stato meglio avere in campo il migliore del mazzo: mancherà, infatti, il talento offensivo di Julio Enciso, stellina dello Strasburgo. Si è fatto male nell’amichevole contro il Nicaragua, uscendo in lacrime e in barella, e per i paraguaiani ora molto dipenderà dal terminale offensivo: è Sanabria, fresco di retrocessione con la Cremonese.

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