Un registro pubblico gratuito per
dare il consenso all'uso dell'intelligenza artificiale nel
lavoro creativo e nell'immagine. E' l'iniziativa che lanciano
alcune star di Hollywood come Cate Blanchett, George Clooney,
Meryl Streep e Tom Hanks a difesa di un settore a rischio per il
galoppare di questa tecnologia.
"Le tecnologie di intelligenza artificiale si stanno
espandendo in modo dilagante, essenzialmente incontrollato e non
regolamentato. Affinché gli esseri umani possano difendersi, il
consenso è il primo passo", afferma a Variety Cate Blanchett,
capofila di questa iniziativa. Ha co-fondato la società no
profit Rsl Media che aiuta a dare il consenso umano per l'uso
dell'IA per nome e immagine. Il progetto verrà lanciato a giugno
e in sostanza trasforma il consenso in un segnale che le
macchine possono leggere, come un semaforo. Tra i sostenitori ci
sono Javier Bardem, George Clooney, Viola Davis, Tom Hanks,
Helen Mirren, Steven Soderbergh, Kristen Stewart, Meryl Streep,
Emma Thompson, Creative Artists Agency e Music Artists
Coalition.
"La società è stata creata per rendere chiare queste scelte in
modo che le persone possano stabilire le proprie condizioni, le
aziende responsabili possano onorarle e i politici abbiano un
modo pratico per far funzionare le protezioni dell'IA nel mondo
reale", afferma Nikki Hexum, co fondatore e Ceo.
E' solo l'ultima di tante iniziative dell'industrai creativa
in questa direzione. All'inizio di quest'anno Cate Blanchett è
stata uno dei 700 artisti, scrittori e creatori che si sono
uniti in una nuova campagna anti-IA che denunciava le aziende
tecnologiche di sfruttare il lavoro protetto da copyright senza
permesso. Mentre a gennaio Matthew McConaughey ha deciso di
brevettare la propria immagine per difendersi dall'intelligenza
artificiale.
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