I dipendenti di Meta si sarebbero
mobilitati contro il tracciamento delle proprie mansioni con
software di IA. Stando alle informazioni pubblicate online da
Reuters, in diverse sedi americane del colosso tecnologico sta
salendo la protesta per contrastare la Model Capability
Initiative, il programma di tracciamento delle attività del
mouse sui computer dei dipendenti. Iniziativa riportata da
testate statunitensi a fine aprile e poi confermata dalla stessa
Meta al sito specializzato Engadget.
Documenti e fotografie visionati da Reuters testimonierebbero
la diffusione di volantini in aree strategiche dei complessi
aziendali, comprese le sale riunioni e i distributori
automatici, per invitare a firmare una petizione sul sito
mcipetition.com. "La raccolta e il riutilizzo di questo tipo di
dati sollevano serie preoccupazioni in merito alla privacy, al
consenso e alla fiducia sul luogo di lavoro - si legge sul sito
della petizione - L'IA, concepita per servire e potenziare le
persone, non può farlo ignorando o mancando di rispetto al
consenso di coloro che afferma di servire".
La protesta rappresenta la prima reazione interna nei
confronti di un programma che, come scrive Engadget, "viene
percepito in forma di sorveglianza sul posto di lavoro,
mascherata da dati di formazione, e un passo verso l'automazione
delle mansioni dei dipendenti".
A gennaio, in occasione della condivisione dei risultati
finanziari, l'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg,
aveva affermato che il 2026 sarebbe stato "l'anno in cui
l'intelligenza artificiale avrebbe iniziato a cambiare
radicalmente il nostro modo di lavorare". A inizio aprile, il
Financial Times ha riportato la notizia secondo cui Meta era al
lavoro per creare un clone digitale di Zuckerberg, in grado di
interagire con i dipendenti al posto suo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1










English (US) ·