A lungo ritenuta una condizione psicologica, gli ultimi test mostrano un'origine biologica
Riccardo Cristilli
29 agosto - 22:32 - MILANO
La sindrome da stanchezza cronica è una forma di astenia grave e invalidante, di lunga durata che non appare causata da una condizione fisica o psicologica. Chiamata anche encefalomielite mialgica è un disturbo che comporta un senso di fatica persistente e inspiegabile, difficile da alleviare. Un recente studio ha identificato alcuni indizi di una possibile origine genetica del disturbo.
Stanchezza cronica indizi di un'origine genetica
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La ricerca è stata condotta dalla GWAS, associazione genomica, guidata dall'Università di Edimburgo e ha coinvolto circa 15.500 persone. I risultati, pubblicati su Science, hanno mostrato che i segnali genetici della sindrome da stanchezza cronica sono collocati vicino alle aree coinvolte in risposte immunitarie e neurologiche. L'encefalomielite mialgica è spesso diagnosticata a seguito di un'infezione, sembra avere dei sintomi in comune con alcune malattie virali come la condizione del long Covid. Non esiste un test clinico per diagnosticare la sindrome da stanchezza cronica e per lo più si procede tentando di escludere altre patologie che potrebbero avere dei sintomi simili.
il disturbo
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In Italia si stima che tra le 200 mila e le 300 mila persone soffrano di sindrome da stanchezza cronica, principalmente sono donne tra i 40 e i 50 anni. L'identificazione di legami genetici potrebbe permettere di migliorare sia le diagnosi che l'identificazione di percorsi terapeutici per affrontare la sindrome da stanchezza cronica. I risultati di questo studio, che rappresenta l'analisi più ampia mai fatta sull'encefalomielite mialgica, sono ancora provvisori e non sottoposti a una revisione paritaria, ma hanno permesso di superare l'idea che fosse soltanto un problema psicologico.
i risultati della ricerca sulla stanchezza cronica
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La ricerca è stata portata avanti confrontando i dati genetici dei pazienti con quelli di 260 mila altre persone, che non soffrivano della sindrome, i cui dati erano presenti nella UK Biobank. Il confronto ha permesso di identificare questi geni che sarebbero collegati alla stanchezza cronica. Tra questi:
- Olfm4 che codifica una proteina coinvolta nelle risposte antimicrobiche;
- Ca10 che è legato al dolore cronico;
- Znfx1 associato alla risposta ai virus a RNA;
- Rabgap1l che sembra avere un possibile ruolo nelle risposte immunitarie e che è identificato come uno dei potenziali fattori scatenanti.
Inoltre i ricercatori avendo notato che gran parte di questi geni coinvolti, sono attivi nel cervello, hanno suggerito un coinvolgimento del sistema nervoso oltre che di quello immunitario nella sindrome da stanchezza cronica.