Il tecnico assolve David e Openda: "Calando la qualità viene meno la possibilità del singolo". Ipotesi Osimhen avversario nei playoff: "Abbiamo potenzialità per questi duelli"
“Siamo andati piano, sotto livello. La partita non ha dato spunti su cui poter parlare: in fase difensiva abbiamo sbrogliato qualche situazione pericolosa, ma in avanti dovevamo avere più qualità”. Spalletti è insaziabile e non nasconde la propria delusione per la brutta prestazione della Juve a Montecarlo, anche se lo 0-0 col Monaco promuove i bianconeri tra le teste di serie ai playoff di Champions League.
consapevolezza
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Spalletti spiega la prova sottotono con “un po’ di fatica accumulata, le sostituzioni puntavano a dare maggiore brillantezza con chi aveva giocato di meno – ha spiegato -. C’è da dire che davanti avevamo una squadra che ti portava a fare queste corse da 100 metri, non siamo riusciti a fare i blocchi di squadra. Openda e David? Non hanno fatto male, ma calando la qualità viene meno la possibilità del singolo”. Cosa è cambiato dopo qualche mese dalla cura Spalletti? “C’è più consapevolezza ora – ha ammesso l’allenatore -, in queste partite dobbiamo dare continuità, stasera non ci siamo riusciti. È stata una partita sporca, loro ci riaggredivano subito e noi abbiamo sbagliato troppi passaggi: in questo modo ci si complica un po’ le cose”. Per la Juve c’è la possibilità di ritrovarsi contro Osimhen nei playoff di Champions, “ma tanto vanno affrontati tutti – minimizza Spalletti -, abbiamo le potenzialità per questi duelli. Non è che quelli di stasera fossero meno, soprattutto quando strappano. È una cosa che va affrontata con la consapevolezza di poter determinare quello che abbiamo davanti”.











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