Il direttore sportivo del Rio Ave ha cominciato accanto al tecnico, il dirigente lo ha visto operare in bianconero tra il 2017 e il 2023. È stato lui a portare Yildiz sotto la Mole
C’è un nome che mette d’accordo tutti alla Continassa: quello di Matteo Tognozzi, che alla Juve sarebbe un cavallo di ritorno. Sul profilo del direttore sportivo, 39 anni, convergono sia Chiellini sia Spalletti, se non altro perché entrambi hanno avuto la possibilità di vederlo operare da vicino e ne apprezzano le qualità. Il figlio d’arte (il papà, Stefano, è stato capo scouting all’Empoli ai tempi di Spalletti e ha poi seguito il tecnico allo Zenit) ha mosso i primi passi insieme al tecnico toscano nel periodo trascorso in Russia, studiando i mercati asiatici e sudamericani.
TRASCORSO ALLA JUVE
—
Tognozzi ha lavorato alla Juventus tra il 2017 e il 2023, coinvolto da Paratici e Cherubini con l’intento di attirare i migliori talenti tra i 17 e i 21 anni per impreziosire il progetto Next Gen. Ha lavorato per avviare la seconda squadra con Ottolini e con l’altro Chiellini, Claudio, mostrando di avere "l’occhio" per scovare i campioni del futuro. Il suo lavoro di scouting ha attirato alla Juve talenti di valore come Yildiz, Huijsen, Soulé e Muharemovic, o Mazur che viene segnalato come uno dei prossimi giocatori che faranno parlare di sé.
IL PARERE DI SPALLETTI
—
La Juve vuole tornare a vincere in fretta e non è più nelle condizioni di sbagliare le scelte, di conseguenza anche sul coinvolgimento dei collaboratori dev’essere impeccabile. Tognozzi per Spalletti è garanzia di qualità e d’intesa, ma anche di conoscenza della Juve che in questo momento storico può rappresentare un enorme vantaggio per evitare una dispersione di tempo ed energia per trovare la strada più giusta. L’allenatore non è nelle condizioni di decidere su chi far cadere la decisione del club, ovviamente, ma il suo parere lo ha espresso.
IL PIANO DI CHIELLINI
—
Il ritorno di Tognozzi alla Juve è stato già un argomento di discussione nei mesi scorsi. Comolli, dopo aver scelto Modesto nel ruolo di direttore tecnico (ora pure l'ex Monza appare in bilico), ha valutato diversi profili stranieri prima di affidare l’incarico di direttore sportivo a Ottolini. Chiellini spingeva anche per il coinvolgimento di Tognozzi, che nel frattempo si è legato al gruppo del magnate Evangelos Marinakis, proprietario di altri club come l’Olympiakos e il Nottingham Forest, accettando l’incarico di direttore sportivo del Rio Ave. L’arrivo di Carnevali cambia le carte in tavola e riapre un’altra volta la pista Tognozzi, che di fronte alla possibilità di tornare alla Juve non è mai rimasto indifferente.









English (US) ·