Spagna fuori dalla Nato: si può davvero espellere un Paese membro?

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Dopo il mancato appoggio in Iran, Trump vuole Madrid fuori dall'Alleanza. Ecco cosa prevede il trattato

Giacomo Martiradonna

24 aprile - 18:58 - MILANO

Entrare nella Nato è difficile, ma uscire per espulsione lo è ancora di più. Secondo quanto riportato da Reuters, Washington sarebbe al lavoro su una risposta politica contro i Paesi non allineati nelle operazioni militari degli Stati Uniti contro Teheran. Nel mirino il Regno Unito, ma soprattutto la Spagna. Madrid ha infatti negato l’uso delle basi militari sul proprio territorio, comprese Rota e Morón, e dello spazio aereo nazionale per attacchi contro l'Iran. Una decisione che il governo socialista di Sánchez ha giustificato con il richiamo al rispetto del diritto internazionale. Tra le ipotesi al vaglio degli Usa, dunque, ci sarebbe l’esclusione dei rappresentanti spagnoli dagli incarichi rilevanti. Ma parlare di espulsione dalla Nato, sul piano giuridico, è molto più complicato.

Spagna sospesa dalla Nato: cosa prevede il trattato

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Il Patto Atlantico non contempla una procedura formale di espulsione, neppure in caso di politiche o comportamenti ritenuti contrari ai principi dell’Alleanza. Il testo istitutivo, firmato nel 1949, non contiene alcuna norma che permetta di cacciare uno Stato membro né una disposizione che disciplini la sospensione per volontà degli altri alleati. La logica originaria, nel secondo dopoguerra, era quella di unire e compattare il fronte occidentale in ottica anti-Unione sovietica. Pertanto, non c'è una base giuridica a supporto di un'eventuale sospensione della Spagna dalla Nato.

Uscire dalla Nato è possibile

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Diverso è il caso dell’uscita volontaria dalla Nato. Il trattato prevede che uno Stato possa rinunciare all'Alleanza invocando l’articolo 13. Ma una volta ufficializzata la decisione, ci vogliono dodici mesi prima che diventi effettiva. Ad oggi, nessuno Stato ha mai attivato l’articolo 13.

Cosa possono fare davvero gli Usa?

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In concreto, le opzioni sul tavolo per gli Stati Uniti avrebbero soprattutto un valore politico, diplomatico e simbolico. Washington potrebbe sostenere l’esclusione di rappresentanti spagnoli da incarichi di rilievo, ridurre il peso di Madrid nei passaggi dell’Alleanza, favorirne l’isolamento nei processi decisionali o limitarne l’accesso a determinati flussi di informazioni. La Convenzione di Vienna del 1969 prevede che, in caso di grave inadempimento, gli altri contraenti possano sospendere o interrompere l’efficacia di un accordo nei confronti dello Stato responsabile. Ma l’applicazione di questa regola sulla Nato è tutt'altro che scontata e richiederebbe comunque un consenso molto ampio tra gli alleati. Una convergenza difficile da ottenere, nel caso spagnolo.

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