Sinner: "Lo stop di Alcaraz? Giorno triste per il tennis. Quando c'è lui io miglioro"

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L'azzurro commenta l'assenza dello spagnolo a Roma e al Roland Garros: "Io favorito? Non so e non m'interessa"

24 aprile - 20:13 - MADRID

Questa rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ha veramente qualcosa di poetico. Il tennista italiano mostra un rammarico sincero per l’infortunio del grande rivale, non sono pariole di circostanza le sue, ma proprio per niente. “Il tennis ha bisogno di Carlos ed è molto meglio quando c’è lui” dice Jannik col cuore, altro che freddezza e distacco. 

NOTIZIA TRISTE

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Sinner ha appreso della notizia del forfait di Alcaraz in campo, alla fine della sua vittoria con Benjamin Bonzi, e ha definito “Molto triste” la cosa. Poi ha elaborato il suo pensiero in conferenza stampa, una mezz’oretta dopo: “Non so se con la sua assenza io possa essere più favorito a Roma e a Parigi, e sinceramente non m’interessa. Non dovremmo parlare di questo, la cosa più importante da dire è che il tennis ha bisogno di Carlos ed è molto meglio quando c‘è lui. E la cosa vale anche per me: se c’è lui io miglioro, guardo tutto in maniera differente”. 

zone sensibili

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Poi una valutazione più generale: “Avendo passato momenti difficili posso dire che può succedere, e poi essendo giovane sono certo che tornerà più forte di prima, ma un infortunio è sempre duro da gestire, specialmente al polso. Per ogni atleta ci sono parti del corpo che sono più sensibili di altre e possono complicare le nostre vite. Spero che torni presto e non soffra altri infortuni, ma penso sia giusto che si prenda tutto il tempo necessario a guarire in maniera perfetta, perché se acceleri i tempi poi rischi di avare problemi ancora più grossi, e io voglio che sia competitivo quando torna. Immagino che il suo prossimo grande obiettivo sia Wimbledon e spero di vederlo lì, ma ora è tutto secondario, gli auguro una ripresa rapida, oggi è un giorno triste per il tennis”. 

mi mancherà

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E ora? Sarà più rilassato, o sarà tutto più difficile? Sinner non ha dubbi, e insiste sulla stessa linea di profondo dispiacere per l’assenza del rivale murciano: “Mi mancherà tantissimo in questo periodo. La cosa più importante per me è concentrarmi su me stesso, perché l’abbiamo visto anche oggi, appena abbassi un po’ il livello rischi di perdere, tutti giocano un gran tennis”. 

in simbiosi

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“Lo scorso anno quando io non c’ero lui ha fatto fatica, vedremo come reagirò io ma non è che per questo mi metto più pressione. È importante allenarsi al meglio e lavorare come sempre. È stata la chiave che mi ha portato al successo ed è la strada da seguire, a cominciare qui da Madrid, un torneo sulla terra che fa storia a sé, diverso sia da Roma che da Parigi per l’altura e le condizioni del campo. Sono felice di essere qui e di mettermi in gioco, per vincere dovrò migliorare in un paio di cose e alzare ancora l’asticella”. E farlo senza Alcaraz può essere più complicato, perché Jannik e Carlos sembrano vivere in un’affettuosa, rispettosa e combattuta simbiosi.

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