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Il terzo posto nel medagliere ai Mondiali indoor è frutto di una rivoluzione culturale
L'Italia dell’atletica leggera non è un miracolo sportivo, è la magica sintesi di una rivoluzione tecnica e culturale partita nel 2018 con la promozione di Antonio La Torre a ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Ed è stato bravo Stefano Mei, dal gennaio 2021 presidente federale, a conservare ciò che di buono era stato già fatto mettendoci anche del suo. Perché sono aumentati gli investimenti sui tecnici e le risorse sono distribuite secondo criteri di meritocrazia che, nell’atletica, sono dati da tempi e misure: indiscutibili. Per esprimersi ai massimi livelli, nel 2025 sono stati investiti circa 8 milioni di euro su tecnici e atleti, un budget in evidente crescita dai 4,5 milioni del 2021. I capi dei settori tecnici, secondo le indicazioni dei vertici federali, “devono avere la valigia in mano” per viaggiare, informarsi, scambiarsi informazioni.










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