Sky Up The Edit, incontro sui valori dello sport e del tennis: presenti anche Binaghi e Pennetta

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Prosegue il progetto per promuovere l’inclusione digitale nelle scuole

2 aprile - 21:16 - MILANO

Quarto appuntamento in presenza per Sky Up The Edit, il progetto di Sky che offre agli studenti e studentesse tra gli 8 e i 18 anni l’opportunità di sviluppare le proprie competenze digitali. L’incontro si è svolto questa mattina presso il Liceo Scientifico statale Primo Levi di Roma, di fronte a una numerosa platea di ragazze e ragazzi. Il dibattito ha visto la partecipazione del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, moderati da Sarah Varetto, EVP Communications, Inclusion & Bigger Picture di Sky Italia, insieme al direttore di Sky Sport Federico Ferri.

binaghi e i valori del tennis italiano

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Il panel è stato inoltre arricchito dal contributo e dalle testimonianze di Flavia Pennetta, campionessa del tennis, vincitrice degli US Open 2015 e commentatrice tecnica di Sky Sport, e dal tennista Salvatore Caruso, commentatore tecnico di Sky Sport. Il presidente della Fitp Angelo Binaghi ha sottolineato come i recenti successi del tennis italiano siano dovuti in gran parte a Jannik Sinner “ma anche ai tanti altri azzurri che stanno ottenendo risultati straordinari. Risultati che sono il frutto dello sviluppo di un movimento di base. Questi ragazzi e ragazze promuovono l’immagine dell’Italia nel mondo, attraverso un percorso di valori. Prima facevamo risultati ma non avevamo una narrazione adeguata, adesso sì”.

la testimonianza di flavia pennetta

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Flavia Pennetta ha poi ricordato, nel suo lungo discorso motivazionale rivolto ai giovani, l’importanza di un approccio corretto e sereno alla pratica sportiva: “I risultati sono sempre frutto di un sacrificio che nasce portando avanti i propri sogni e desideri. Spero che i ragazzi si appassionino e imparino a cadere e ad avere la forza di rialzarsi. Importante che siano circondati da allenatori che li facciano crescere anche umanamente”. 

La Gazzetta dello Sport

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