Nel trend beauty del less for more in cui la skin routine si avvicina alla semplicità e all'autenticità trovano spazio gesti e rituali di cura essenziali per un benessere maggiore. Ecco, con la guida di Flavia Baldelli gli step più importanti, e facili soprattutto, per acquisire la manualità di una tecnica di automassaggio, un protocollo ispirato alla tecnica giapponese Kobido e arricchito da diverse tecniche manuali, Natural FaceLift, attraverso l’utilizzo del Gua Sha.
Gua Sha
Letteralmente, il suo nome significa “strofinare il calore”: il Gua Sha è un’antica tecnica di massaggio facciale basata sui principi della medicina cinese in grado di stimolare la circolazione sanguigna e il sistema linfatico. Ma come funziona il Gua Sha? Questo massaggio viso si realizza facendo scorrere sul viso alcuni appositi strumenti in pietra naturale, come il quarzo, la pietra Bian o la giada. La tecnica del Gua Sha al viso si basa sui principi di drenaggio e stimolazione nella produzione di elastina e collagene.
I risultati? Sin da subito si favorisce la distensione delle fasce muscolari, operando così una sorta di massaggio lifting per il viso con cui ottenere un effetto anti-age molto efficace. I segni dell’invecchiamento appaiono così attenuati e la pelle risulta decisamente più distesa e tonica. Inoltre, gli effetti del Gua Sha sono evidenti anche sui muscoli facciali, rimodellando e rassodando l’ovale per un effetto “botox naturale”: la costanza è fondamentale.
La tecnica spiegata da Flavia Baldelli
Sono gesti piccoli realizzati usando poche creme, ma attive, formulazioni semplici, fresche, studiate per offrire solo ciò di cui la pelle davvero necessita. E' importante preparare la pelle al massaggio: è infatti meglio non utilizzare il Gua Sha sulla pelle asciutta perché il massaggiatore per il viso in pietra non scorrerebbe facilmente a causa dell’attrito. Ogni punto deve essere fatto per entrambi i lati del viso. Ripetere ogni movimento dalle tre alle dieci volte, così da aumentare l’efficacia del massaggio facciale e di utilizzare sempre il tool in pietra con un’inclinazione obliqua sulla pelle
Riscaldare la pietra gua sha sfregandola tra le mani
La pietra va passata con movimenti lenti, delicati, scivolati e senza fare eccessiva pressione.
Si parte dal collo facendo scivolare delicatamente la pietra, passandola dalla clavicola al collo fino all’attaccatura inferiore dell’orecchio e poi dalla base del collo fino al mento.
Poi si sale sulle guance, sulla fronte e infine intorno agli occhi.
I movimenti sono sempre in apertura ai lati del viso e sopra la fronte e sotto il collo.
Ora la palpebra inferiore: con un tocco delicatissimo, partire dal punto tra radice del naso e l'angolo interno dell’occhio per arrivare con un movimento solo verso la tempia. Partire dal centro della fronte e seguire le sopracciglia fino ad arrivare alla tempia. Dal centro delle sopracciglia, con un movimento verticale massaggiare la fronte fino sino all’attaccatura dei capelli e poi, in direzione orizzontale, dal centro della fronte all’attaccatura dei capelli. Puoi continuare il movimento attraverso i capelli, dietro l’orecchio, e fino al punto tra attaccatura inferiore dell’orecchio e mandibola.
Il tocco della pietra sulla pelle deve essere come una carezza soprattutto su aree delicate come collo e contorno occhi.
Sopra l'arco sopraccigliare si possono fare sempre lentamente movimenti zig zag che migliorano il microcircolo e decongestionano
Importante: la Gua Sha va tenuta piatta sul viso fino all'attaccatura dell'orecchio e poi finire il gesto dietro l'orecchio e in giù sul collo fino allo sterno.
Nell'usare la pietra, giada o cristallo (evitare quelle 'finte' in resina, la pietra ha un suo peso ed è fredda) la parte a cuore come va usata? Non perpendicolare ma obliqua sulla mascella nella liea di contorno del viso con l'altra mano che tende la pelle.
"Meglio pochi gesti eseguiti correttamente che 20 fatti a caso" dice Flavia Baldelli Ripeti questo massaggio almeno 2-3 volte alla settimana, concentrandoti sulle sensazioni di rilassatezza e benessere che genera.
Il Gua Sha in combinazione a creme viso, sieri e oli, facilita l’assorbimento dei prodotti e ne aumenta l’efficacia. Tra i brand italiani di beauty essenziale c'è la new entry Minima che nasce da una visione di bellezza essenziale, fondata sull’eliminazione del superfluo e su formulazioni semplici e mirate, pensate per offrire alla pelle solo ciò di cui ha realmente bisogno. Fondata di recente da Sara Quaresima chimica farmaceutica con una profonda passione per le formulazioni cosmetiche, Caterina Fortuna, appassionata di yoga, ayurveda, aromaterapia, massaggi olistici e benessere integrato e Paolo Bertani, Minima Cosmetics ha come referenze tre creme viso (nutriente, idratante, riequilibrante), un siero viso attivo (con estratto di Yuzu, Muramaze, idrolato di rosa damascena) e un detergente.
Ci sono anche Adesso Beauty (prodotti multitasking e 4 azioni per una routine di bellezza completa ed efficace: detersione - Protezione - Idratazione e Nutrizione tutto ciò che serve per una pelle sana e naturalmente luminosa) e l'eccellenza italiana Comfort Zone in particolare con la linea Skin Regimen ricca di attivi che si assorbono con i gesti dell'automassaggio.
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