Sinner vola a +5290 punti su Alcaraz, sorpassato da Zverev. Blindato il primo posto fino a fine anno

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La nuova classifica Atp: dopo il trionfo a Wimbledon Sinner firma il vantaggio più ampio su Alcaraz, che a febbraio aveva conquistato l'Australian Open ed era andato in fuga

Marco Iaria

Giornalista

13 luglio - 08:13 - MILANO

La straordinaria stagione di Jannik Sinner si riflette nei freddi calcoli del computer dell’Atp. Ancor prima del trionfo bis a Wimbledon, battendo Djokovic in semifinale si era già assicurato un posto alle Atp Finals di novembre a Torino. La certezza aritmetica della qualificazione non era mai arrivata tanto presto: negli ultimi due anni c’era riuscito ad agosto, nel 2023 dovette aspettare ottobre. La corsa verso il "torneo dei maestri" si misura attraverso la Race, che conteggia soltanto i risultati della stagione in corso. E qui il pallottoliere dice già 7950 punti, ben 5920 in più del nono classificato (Shelton). La classifica ufficiale, però, è quella che prende in considerazione le ultime 52 settimane, aggiornandosi di volta in volta con gli "scarti" del corrispondente periodo dell’anno precedente. 

guadagno

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L’azzurro, che oggi festeggia l'80ª settimana da numero 1, ha incrementato il vantaggio sul grande rivale Carlos Alcaraz, fermo per l’infortunio al polso da aprile e ora scavalcato al secondo posto da Alexander Zverev. Lo spagnolo ha perso i 1300 punti della finale di Wimbledon 2025, mentre Jannik, confermandosi re di Londra, ha conservato i 2000 punti conquistati un anno fa. Di conseguenza, se alla vigilia dello Slam sull’erba il gap era di 3990 punti, adesso è salito a 5290. Sinner guida con 13.450 punti, Alcaraz è terzo a quota 8160: è il divario più ampio mai raggiunto (nell’ottobre 2024 si era fermato a +4800). È chiaro che adesso c’è un terzo incomodo altamente competitivo. Zverev, trascinato dalla vittoria al Roland Garros e dalla finale di Wimbledon, si ritrova alle spalle del numero 1 con 8480 punti. Ma il tedesco, si sa, ha approfittato del vuoto lasciato dal talento di Murcia. La saga "Sincaraz" tornerà a dominare le scene. Nel frattempo, la corsa al trono del tennis mondiale sembra avere già un esito piuttosto chiaro in vista del verdetto di fine anno. Vincendo ieri, Jannik è andato in fuga e ha messo una seria ipoteca sul primo posto al termine del 2026. Se anche Alcaraz (atteso al rientro nell’estate americana) o Zverev riuscissero a conquistare tutti i tornei rimasti fino a novembre, l’altoatesino dovrebbe praticamente fermarsi per cinque mesi per vedersi sfuggire il trono. 

rincorsa

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E pensare che la stagione era iniziata sotto i peggiori presagi. Sinner era stato sconfitto da Djokovic in semifinale a Melbourne, mentre Alcaraz aveva completato il Career Grand Slam, allungando in classifica fino a 13.650 punti contro i 10.300 di Jannik. Da marzo l’altoatesino ha dato il via a un tour de force che lo ha portato a vincere cinque Masters 1000 consecutivi: Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Una striscia iniziata quando il murciano era ancora abile e arruolabile: l’infortunio, infatti, è arrivato a Barcellona, a metà aprile. In questo arco di tempo Sinner ha completato la rimonta con il sorpasso del 13 aprile, all’indomani del successo nel Principato di Monaco proprio in finale contro Alcaraz: 13.350 punti per Jannik, 13.240 per Carlos. I due titoli successivi sulla terra hanno consentito all’azzurro di toccare l’apice dei 14.700 punti il 18 maggio, ma il divario sul rivale è aumentato ulteriormente fino a +3540 dopo il Roland Garros, nonostante il dramma sinneriano: il ko al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo, provocato da un crollo psicofisico sul 6-3 6-2 5-1. Non è un paradosso, bensì il solito gioco degli "scarti": Alcaraz, ancora ai box, ha dovuto rinunciare al bottino pieno conquistato nel 2025. 

curiosità

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Ed eccoci a Wimbledon. Sinner, campione in carica, non ha guadagnato punti rispetto all’ultima classifica. Aver difeso il gruzzolo conquistato dodici mesi prima è equivalso, però, a un ulteriore passo avanti nei confronti di Alcaraz. Chiudiamo con una curiosità. Come mai tra il Roland Garros (13.500 punti) e Wimbledon (13.450) l'altoatesino ha perso comunque qualcosa? Perché in questo frangente Jannik ha scartato i 50 punti del secondo turno di Halle 2025, avendo deciso quest’anno di non giocare tornei tra Parigi e Londra. Una scelta rivelatasi azzeccata, a giudicare dal glorioso percorso a Church Road.

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