Il campione di Wimbledon, dopo il forfait al Masters 1000 di Montreal e in vista del rientro allo Us Opena, ha ripreso in mano la racchetta al 3 Zinnen Dolomites, il club dove iniziò la sua carriera
Pellegrino Dell'Anno
27 luglio - 10:58 - MILANO
La notizia degli ultimi giorni è stata la rinuncia, assolutamente comprensibile, di Jannik Sinner al Masters 1000 di Montreal, al via nel prossimo fine settimana. L’azzurro, memore delle fatiche primaverili, ha intenzione di giocare tutte le sue carte allo Us Open, ultimo Slam stagionale, che ha già vinto nel 2024. E, piuttosto che tornare subito in campo, ha preferito concedersi qualche giorno di riposo in più, proprio di vacanza, per risparmiare anche qualche energia mentale. Dopo l’annuncio del forfait dal Canada arrivato venerdì, per dare priorità alla sua salute, Sinner nella giornata di domenica ha scelto di riprendere in mano la racchetta in un luogo iconico, anche su campi in terra rossa: San Candido, dove è nato, e dove ha mosso i primi passi nel mondo del tennis.
casa
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Sinner ha più volte sottolineato l’importanza della famiglia e il peso di alcuni luoghi speciali per lui. E il 3 Zinnen Dolomites, circolo con campi in terra rossa immerso tra le montagne del Trentino, è proprio uno di questi. Lì dove tutto è iniziato, Jannik ha deciso di riprendere a colpire un po’ la pallina in vista della stagione sul cemento americano. Il suo ritorno dovrebbe avvenire tra un paio di settimane a Cincinnati, secondo dei due Masters 1000 estivi, dove ha vinto nel 2024 e raggiunto la finale (persa per ritiro contro Alcaraz) nel 2025. Intanto, dopo l’esperienza in crociera e le vacanze trascorse con la fidanzata Laila Hasanovic, il campione di Wimbledon può godersi un po’ di riposo e fresco nei posti dove è cresciuto. Al riparo da curiosi e consapevole di poter passare giornate serene, tra l’affetto silenzioso della sua gente e dei luoghi che lo hanno visto crescere.
rifugio
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Sinner, cresciuto a Sesto Pusteria, si divideva tra calcio, sci e tennis. Disciplina che iniziò a praticare con più intensità verso i sette anni, muovendo i primi passi proprio sui campi dove è tornato nella giornata di ieri, esattamente due settimane dopo la vittoria a Wimbledon. Un ritorno denso di significati, che conferma il legame con le proprie radici del numero 1 al mondo, già cinque volte campione Slam, oggi all'82ª settimana in vetta al ranking Atp. Accolto ovviamente con gaudio ed entusiasmo dal club 3 Zinnen, che gli ha dedicato questo messaggio: “Siamo orgogliosi di riavere il numero 1 del mondo sui nostri campi. Dalle sue radici qui nelle Dolomiti fino al vertice del tennis mondiale, è sempre speciale vedere Jannik Sinner tornare nel luogo in cui è iniziato il suo viaggio. È bello riaverti a San Candido, Jannik”. Dalle foto, si nota tra l'altro un numero non eccessivo di appassionati sugli spalti, come se fosse un normale allenamento della domenica di un ragazzo locale, non del miglior giocatore al mondo. D’altronde questa tranquillità è uno degli ingredienti principali del successo di Sinner. Tornato a casa, con la stessa voglia di sempre. Da Wimbledon a San Candido.










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