- ROMA, 26 MAG - "Il calendario non aveva queste limitazioni
e dove è capitato la Lega è stata in grado di gestire tutto al
meglio. Ciò non toglie che, soprattutto per la contemporaneità,
forse non è opportuno che partite cosi delicate trascinino gli
orari di tutti gli altri. Probabilmente anche il derby di Torino
non sarà in notturna e mi porta a dire di evitare nelle ultime
giornate partite ad alto rischio". Così Ezio Maria Simonelli,
presidente della Lega Serie A, a margine del Consiglio federale
in Figc, riguardo la stesura dei calendari della stagione
2026/27. Sui gravi incidenti di Juventus-Torino, poi, Simonelli,
aggiunge che "non sono fatti belli e non fanno bene al calcio.
La partita deve essere un momento di gioia. Nel derby di Milano
c'erano persone con la maglietta del Milan e dell'Inter senza
aver creato problemi, gli scontri tra teppisti non sono una cosa
positiva", prosegue Simonelli. Che sul dialogo in campo tra
Locatelli, capitano bianconero, e gli ultras prima del fischio
d'inizio del derby di Torino sottolinea come "esistono già delle
norme che prevedono la squalifica di un calciatore che va a
parlare con gli ultras. Locatelli sarà andato su indicazione del
questore o del prefetto per cercare di mantenere l'ordine
pubblico. Se un calciatore va autonomamente a parlare contro gli
ultras sotto la curva ci sono delle norme che sanzionano questo
comportamento; e sono norme giuste. Se un calciatore vuole
andare a salutare i tifosi può farlo ma non si può andare a
riferire solo con qualcuno, perché diventa offensivo nei
confronti di tutti gli altri tifosi", conclude.
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