Si...geniale! La mostra di progetti STEAM

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Si viene accolti da una serie di sorprese quando si entra nello spazio espositivo de La cattedrale di via Pertini, a Pistoia, per fare un giro tra i 97 prodotti di ingegno che compongono il grande Giardino delle invenzioni di Sì…Geniale! Giunta alla sua ottava edizione, la mostra/concorso organizzata da Fondazione Caript ha coinvolto, quest'anno, 2.400 studentesse e studenti provenienti da 47 istituti della provincia toscana, dalle scuole dell'infanzia alle superiori. Non è scontato, quando si parla di materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics). Si è tenuta dal 5 al 9 maggio 2026 e Focus era media partner. Abbiamo potuto assegnare un premio speciale al progetto più interessante e in linea con i nostri temi: scegliere non è stato semplice.

Sorprese. Sorprese, dicevamo, come quella di essere trascinati per un braccio da alunni delle elementari che vogliono parlare di rifiuti e riciclo o raccontarti come funzioni il clima. O il notare come, nella maggior parte dei progetti, l'inclusione tra culture o abilità diverse sia un elemento quasi scontato. O, infine, l'attenzione a questioni così attuali come la situazione in Palestina o in Iran.

Da un problema a un prodotto di ingegno. La mostra è stata allestita come un treno con diversi binari. Passeggiando lungo questi e parlando con i ragazzi ai vari stand, ci si rende conto di un bel cambio di prospettiva: quelli che per le generazioni più adulte sono stati problemi di cui prendere coscienza (prima) per trovare una soluzione (poi), per le nuove generazioni sono invece sfide con cui si confrontano fin dai primi anni di vita, stimoli per la creatività.

Lo raccontano progetti come Clean The Sun (4 MD, Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Silvano Fedi – Enrico Fermi"), un sistema automatico per la pulitura dei pannelli fotovoltaici allo scopo di ottimizzarne l'efficienza. Ma anche Power Bump (4 MA dello stesso istituto), che, attraverso un dosso, cattura l'energia cinetica prodotta dalla decelerazione dei veicoli stradali e la sfrutta per la produzione di nuova elettricità con cui alimentare, ad esempio, l'illuminazione urbana. O, ancora, le numerose proposte per migliorare le coltivazioni verticali, gli orti sinergici e l'agricoltura idroponica.

Uno sguardo attento al territorio. Era tra le regole del concorso, certo, ma sorprendeva comunque l'attenzione minuziosa al proprio territorio o alla realtà che i ragazzi vivono ogni giorno come il giardino della propria scuola, l'orologio del campanile della propria città o gli ecosistemi delle zone umide vicino casa.

Diverse le classificazione di insetti e, più in generale, di artropodi. Artropolandia (Laboratorio STEAM dell'Istituto Comprensivo Statale "Raffaello"), ad esempio, ha studiato i rappresentanti di questo gruppo che comprende anche aracnidi, crostacei e miriapodi come i millepiedi. Li ha poi riprodotti dettagliatamente con disegni, modelli in cartapesta e installazioni robotiche. La mascotte della squadra era un insetto stecco vietnamita: si chiamava Hulk.

Il respiro del Pianeta (Classe V elementare dell'Istituto Omnicomprensivo San Marcello Pistoiese) ha invece eseguito un'operazione simile con le specie animali che vivono vicino a noi e il cui habitat risente dell'impatto delle attività umane come il barbagianni o la lepre comune.

Tanta robotica e intelligenza artificiale. Da NAO Body Sync (classi terze e quinta dell'I.S.I.S. Sismondi Pacinotti di Pescia), il robot umanoide che guida le persone negli esercizi fisici per migliorare il loro benessere, a My personal robot (classe 1IA dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Silvano Fedi – Enrico Fermi") , prototipi pensati per l'assistenza e l'inclusione di anziani e bambini con disabilità, erano diversi i modelli che gironzolavano tra le corsie della mostra. Mondi connessi (classe 1B dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Silvano Fedi – Enrico Fermi") ha reso invece i robot protagonisti di un'app che aiuta a parlare tra loro persone di lingue diverse.

Molto sfruttata, naturalmente, l'intelligenza artificiale. FlameAI Guardian (4AEL, dell'I.S.I.S. Sismondi Pacinotti di Pescia), ad esempio, è un modello di camion dei vigili del fuoco in grado, grazie all'IA, di riconoscere la presenza di un incendio e di spegnerlo azionando un idrante, senza l'intervento umano.

Materiali di recupero. Tra i materiali impiegati, tanti erano di riciclo, per scelta o necessità. Dai mattoncini Lego a vecchi cd, dai sensori del telecomando della televisione a un paio di jeans che un bambino di seconda elementare ha tagliato e ricucito per creare una borsa. "Lo sapete cosa significa upcycling?", ci ha chiesto mentre ci raccontava del progetto Re-vivo (Istituto Comprensivo Statale "Raffaello"). "Significa riutilizzare i rifiuti per creare oggetti di migliore qualità".

Ma anche incontri. Nel frattempo sul palco collocato alla fine dei binari, si sono susseguiti incontri pensati per i ragazzi e per i genitori. Lo scrittore Marco Malvaldi ha proposto strumenti per approcciare l'IA con maggiore consapevolezza, il divulgatore scientifico Marco Martinelli ha spiegato la chimica dell'amore e Giovanna Camardo, giornalista di Focus, ha invece raccontato della genialità degli animali e di tutte quelle caratteristiche che, si è scoperto, non appartengono solo agli esseri umani.

I premi. I premi del concorso andavano da mille a 5mila euro, destinati all'istituto della classe vincitrice. Il premio Focus è stato assegnato a Insettiario 5.0., un progetto dove i ragazzi della 4Cav dell'Istituto professionale "De Franceschi-Pacinotti" hanno osservato e classificato gli insetti che trovavano nel giardino della propria scuola e hanno poi sviluppato un'app basata sull'IA che permette agli utenti di sapere quale insetto si trovano davanti, a quale famiglia appartenga e quali siano le sue caratteristiche. In prospettiva, potrà essere utile anche per gli agricoltori, che terranno monitorate più facilmente le popolazioni di insetti che abitano i loro campi e l'eventuale comparsa di specie aliene.

Il primo premio nella categoria scuole superiori di secondo grado è andato invece al progetto "Dalla risonanza alla levitazione acustica", dove la classe 3C del Liceo Scientifico "Amedeo di Savoia Duca d'Aosta" ha studiato, attraverso esperimenti e un modello fisico sviluppato da loro, come funzioni la propagazione del suono. Alla fine, ha sfruttato il modo in cui le onde sonore, in certe condizioni, si organizzano in strutture stabili per tenere in sospensione piccoli oggetti e realizzare un levitatore acustico.

Premio Focus al Sì...Geniale!

La classe 4Cav dell’Istituto professionale “De Franceschi-Pacinotti” che ha vinto il premio Focus al Sì...Geniale 2026 con il prodotto d'ingegno Insettiario 5.0: un'app basata sull'IA per il riconoscimento degli insetti. © Lorenzo Marianeschi

Rigore e freschezza. Tra flash mob che raccontavano il tema del proprio progetto, bambini che con un verme di peluche in mano richiamavano sull'importanza di proteggere il suolo e bimbi della scuola dell'infanzia vestiti da piccole api, la sensazione è che dando spazio alle scuole la scienza si vesta di una freschezza necessaria per ravvivarne anche l'entusiasmo.

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