Era fuggito dalla Nigeria ancora
minorenne perché rischiava il carcere per la sua sessualità. Ora
a distanza di diversi anni, dopo essersi perfettamente inserito
anche a livello lavorativo in provincia di Vicenza, Evans
Ogbajie, calciatore di 24 anni, attaccante della squadra
dilettantistica del Silva Marano, è ripiombato nella paura. Dopo
essersi dichiarato bisessuale, una delle notti scorse la sua
vettura, lasciata in un parcheggio esterno alla sua abitazione
di Marano Vicentino, è stata vandalizzata con scritte omofobe e
la carrozzeria rigata su entrambe le fiancate, mentre la targa è
stata staccata e gettata a terra. Ad accorgersi del gesto è
stato lo stesso Ogbajie, poco dopo le 7 del mattino, per andare
al lavoro. Il giovane ha poi denunciato l'episodio ai
carabinieri che ora stanno conducendo le indagini per risalire
ai responsabili del gesto.
"L'odio non può trovare spazio nelle nostre comunità" rileva
Chiara Luisetto, esponente del Pd e consigliere d'opposizione in
Regione che parla "di un grave atto intimidatorio e omofobo che
colpisce non solo lui, ma l'intera comunità. Sfregiare un'auto
con scritte d'odio perché una persona ha scelto di vivere con
libertà e sincerità il proprio orientamento affettivo significa
tentare di seminare paura e negare la dignità di qualcuno".
"Colpisce la storia di Evans - prosegue Luisetto - che ha
lasciato il proprio Paese per sfuggire a persecuzioni e violenze
e che qui, con impegno, ha ricostruito la propria vita, trovando
nel lavoro, nello sport e nelle relazioni una comunità capace di
accoglierlo. Nessuno dovrebbe ritrovarsi a temere di essere
nuovamente discriminato nel luogo che considera casa". "Le
parole di Evans, che dice di essere disposto a perdonare chi gli
ha fatto del male se avrà il coraggio di chiedere scusa -
conclude Chiara Luisetto - sono una lezione di umanità che
merita rispetto. Ma il suo gesto di apertura non può attenuare
la gravità di quanto accaduto".
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11 ore fa
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