Oltre le chat testuali, OpenAI sarebbe al lavoro per finalizzare il suo primo dispositivo tascabile, una sorta di smartphone senza schermo, utile a conversare con l'IA usando solo la voce. Secondo un report del sito The Information, negli ultimi due mesi l'azienda ha riunito diversi esperti di intelligenza artificiale con l'intento di migliorare i modelli audio su cui poggia il chatbot ChatGpt e lanciare, a inizio 2027, un prodotto incentrato sulla voce, progettato insieme a Jony Ive, storico designer di Apple.
Quest'ultimo ha lasciato nel 2019 la Mela per fondare il suo studio indipendente, LoveFrom, acquisito a maggio del 2025 dalla stessa OpenAI.
Per The Information, il nuovo modello audio di ChatGpt, che già oggi può intrattenere conversazioni vocali con gli utenti via smartphone o computer, è previsto per la metà del 2026, e dovrebbe suonare in modo più naturale, gestire le interruzioni come un vero interlocutore e persino sovrapporsi all'interno di un dibattito, cosa che i modelli attuali non sono in grado di fare. L'idea è quella di far abituare le persone a familiarizzare con le nuove qualità audio del chatbot per prepararle all'arrivo del dispositivo il prossimo anno.
"OpenAI sta sviluppando una famiglia di dispositivi che prevede di lanciare nel tempo, piuttosto che uno singolo", scrive The Information, "tra cui altoparlanti connessi e occhialI".
I colossi del settore tecnologico sono già ben posizionati su tale strada. Meta è al lavoro per portare anche in Italia i Rayban dotati di display da comandare con la voce mentre partirà a breve nel nostro Paese la sperimentazione di Alexa+, l'assistente digitale di Amazon basato su IA generativa, da utilizzare sugli smart speaker compatibili del gruppo.
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