Serie A: Milan-Genoa, in campo l'8 gennaio alle 20.45 DIRETTA

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Milan Genoa, in campo l'8 gennaio alle 20.45 DIRETTA

Il calendario è fitto, ma il momento invita a sognare. Il Milan ha iniziato il 2026 con il passo giusto e ora guarda con ambizione alla vetta della Serie A. A separare i rossoneri dalla capolista c'è un solo punto, un margine minimo che rende ancora più stuzzicante la settimana che attende la squadra di Massimiliano Allegri, nonostante gli impegni particolarmente ravvicinati: giovedì a San Siro contro il Genoa di Daniele De Rossi, poi domenica al Franchi contro la Fiorentina, con un occhio allo scontro diretto serale tra Inter e Napoli, le altre due rivali di Leao e compagni in vetta alla Serie A.
    La vittoria sul Cagliari ha dato slancio e conferme a un gruppo che viaggia a ritmi da alta classifica. Il Milan di Allegri è solido, concreto, cinico: caratteristiche che portano punti e che raccontano una crescita certificata anche dai numeri. I rossoneri hanno 12 punti in più rispetto a un anno fa e hanno trovato il gol alla prima conclusione in ben 12 partite di campionato, trasformando quell'efficacia in sei vittorie. Un marchio di fabbrica che richiama le grandi squadre e, non a caso, il pragmatismo del loro allenatore.
    Allegri non può infatti che è essere il simbolo di questo percorso. Contro il Genoa festeggerà la panchina numero 200 in tutte le competizioni con il Milan, dopo aver toccato quota 150 nella sola Serie A nella sfida contro il Cagliari. Con lui, la squadra ha centrato nove clean sheet nelle prime 17 gare di campionato, traguardo che mancava dal 2011/12, e ha messo insieme una striscia di 16 partite senza sconfitte (11 vittorie e 5 pareggi), evento che non si registrava dalla stagione del 19esimo scudetto. Superata anche la doppia cifra di successi nelle prime 17 giornate, per la prima volta dal 2022/23.
    Non solo effetto San Siro: il Milan è imbattuto anche lontano da casa nelle prime otto trasferte stagionali, dato che nelle ultime 20 annate era riuscito a eguagliare solo nel 2020/21.
    Segnali chiari di una squadra che ora preme sull'acceleratore.
    La vetta è lì, a portata di calendario e di ambizione, mentre intanto si allontana il quinto posto (considerando il ritorno in Champions League come principale obiettivo). Ora però per continuare a sognare soprattutto serve svoltare contro le squadre della parte destra della classifica: la media punti contro le ultime dieci della graduatoria è di 2,2 a partita, rispetto ai 2,25 del Napoli e soprattutto ai 2,63 dell'Inter. Un divario non esagerato, ma che può pesare nel medio periodo per quanto riguarda la lotta scudetto.
   

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