Serie A: ingorgo nel calendario, col derby di Roma altre 4 partite domenica alle 12.30

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Domenica prossima niente picnic nè gite al mare per i tifosi delle squadre di serie A coinvolte nella corsa alle coppe europee. E' quanto si prospetta, ma la decisione ufficiale della Lega di A arriverà solo domani, in base al complicato intreccio di risultati, obblighi e divieti che dovrebbe portare a far disputare il derby della Capitale alle 12.30 del 17 maggio e a cascata, per il principio della contemporaneità, almeno altre tre partite - Como-Parma, Genoa-Milan e Juve-Fiorentina, ma forse anche Pisa-Napoli -, che coinvolgono le concorrenti ad un posto in Champions o Europa League.

E' questo (al netto di eventuali decisioni di pubblica sicurezza) lo scenario prospettato dallo stesso amministratore delegato della Lega calcio serie A, Luigi De Siervo, secondo quale "cercando di tenere insieme, in un punto di equilibrio, tutte le esigenze, dall'ordine pubblico alla finale degli Internazionali di tennis fino alla contemporaneità previste per le ultime due giornate di campionato, la soluzione delle 12.30 di domenica, che peraltro riguarderà altre tre/quattro partite, potrebbe contemperare l'interesse di tutti".

La contemporaneità di partite di squadre con stessi obiettivi "serve a proteggere la regolarità del campionato", sottolinea De Siervo, che ritiene non percorribile invece la soluzione di rinviare tutto a lunedì per evitare un eccessivo affollamento nell'area del Foro Italico dove nel pomeriggio di domenica è prevista la finale degli Internazionali di tennis, che potrebbe vedere la vittoria di un italiano per la prima volta a 50 anni dal successo di Adriano Panatta. Di parere diverso è l'assessore ai grandi eventi di Roma capitale, Alessandro Onorato, secondo il quale sarebbe logico fare domenica la finale di tennis e giocare il derby lunedì "alle 21 per dare la possibilità a chi lavora di poter tornare a casa o andare allo stadio. A Roma non dobbiamo aver paura di fare un derby di sera per possibili incidenti, è ora che chi pensa di andare allo stadio per fare degli scontri sia assicurato alla giustizia".

A giudizio di De Siervo, tale soluzione è impercorribile anche perché, col trascinamento di altre quattro partite, "coinvolgerebbe tante realtà diverse, centinaia di migliaia di persone spostate in un giorno feriale". Inoltre, che sia domenica o lunedì, "purtroppo la sera a Roma non è possibile giocare un derby visto come i tifosi hanno messo a ferro fuoco nell'ultima occasione". "Quindi, cercando di tenere insieme in un punto di equilibrio tutte le esigenze e facendo conto sulla professionalità e capacità delle nostre forze all'ordine, del questore e del prefetto - conclude De Siervo - sono convinto che la soluzione del lunch match sia quella più adatta".

Ancora qualche ora, e si avrà l'ufficialità, e tante squadre sapranno finalmente quando scenderanno in campo. Una situazione di incertezza che si aggiunge alla tensione per la rincorsa ad un traguardo importante e che magari si sarebbe potuta evitare in sede di stesura del calendario del campionato, visto che le date degli Internazionali erano conosciute.    

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