Lo scudetto virtuale in anticipo di 10 turni o la blindatura di quella miniera d'oro che e' la prossima Champions? La notte magica del derby di San Siro illuminera' una delle due opzioni col retrogusto, in caso di vittoria del Milan, di poter riaprire, a -7, un fragile spiraglio di corsa al titolo. Ma, in caso di pareggio, nessuno ne farà un dramma.
La stracittadina è il fiore all'occhiello di un turno, che precede gli ottavi delle coppe, che può consentire a tutte le inseguitrici di coltivare il sogno di un posto in Champions. In coda la Fiorentina ha una vitale sfida col Parma mentre tra Cremonese e Lecce chi soccombe rischia grosso.
L'Inter è in una rassicurante autostrada, nonostante il fallimento in Champions e la grave assenza di capitan Lautaro: oltre allo scudetto può conquistare la Coppa Italia. Il paradosso è che l'ultimo successo dei nerazzurri è di due anni fa, poi ci sono stati 4 vittorie del Milan e 2 pareggi.
Nell'andata ha deciso Pulisic, con l'attacco dell'Inter che ha fatto cilecca. Caso raro visto che ci sono 21 gol di differenza tra le due squadre. Perno del gruppo di Chivu è Dimarco, 6 gol e 14 assist, devastante sulla fascia sinistra. A sostituire Lautaro sarà l'ormai collaudato Pio Esposito che duellera' a distanza con Leao. Servirà il miglior Barella per contenere super Rabiot mentre dell'inossidabile Modric si occuperà Calhanoglu. Allegri può essere orgoglioso della capacità dei suoi di non arrendersi mai: 14 sono i punti conquistati da situazione di svantaggio.
Alle spalle del Napoli, a contendersi il quarto posto ci sono quattro squadre in sei punti. La Roma si mangia ancora le mani per la rimonta da 3-1 subita dalla Juve e ora riparte da Genova nel derby incrociato delle panchine, Gasperini contro De Rossi.
Gasp puo' contare su Malen (6 gol in 7 gare), ma non ci saranno Soulè e Wesley, mentre c'e' una nuova tegola per Dybala, che restera' fuori fino a fine aprile. I liguri, invischiati nella lotta salvezza, non potranno contare sull'ex Baldanzi. L'opaca prova in Coppa Italia non scalfisce meriti e ambizioni del Como di Fabregas, in ascesa costante, con un gioco brillante e una difesa di ferro. La riprova si avra' in casa di un Cagliari in calo (2 punti in 4 gare).
Grande cuore ma anche molte carenze per la Juve di Spalletti che spera col recupero a breve di Vlahovic di risolvere la difficolta' di segnare dei vari David, Openda e Zhegrova.
L'occasione è propizia perchè ospita un Pisa quasi rassegnato (ha vinto una sola volta). Il rocambolesco ko col Sassuolo in dieci ha frenato il prodigioso recupero dell'Atalanta, che non può fallire la gara con l'alterna Udinese, che puo' impensierire i bergamaschi (a mezza strada tra la Coppa Italia con la Lazio e la Champions con il Bayern) con Davis e l'ex Zaniolo.
Nella corsa simbolica all'ottavo posto sfrecciano Bologna e Sassuolo, entrambi reduci da tre successi di fila. La squadra di Italiano, in ripresa dopo una lunga crisi, ha il calendario migliore perchè riceve il Verona, ma poi dovrà concentrarsi sulla doppia sfida con la Roma negli ottavi di Europa League. La formazione di Grosso giocherà in un Olimpico semideserto contro una Lazio in grandi difficolta, senza il suo pubblico in perenne contestazione del presidente Lotito, ma che ha fornito una buona prova nell'andata della semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta.
Molto delicate le due sfide salvezza. La Fiorentina è tornata nel tunnel della paura da cui sembrava in grado di uscire. Ci sono anche delle contestazioni per il portiere De Gea, che sta fornendo un contributo scialbo. Kean proverà a risolvere i problemi dei viola nell'incontro interno con un Parma rilassato dai 10 punti presi nelle ultime 4 gare. Lotta senza quartiere invece tra Lecce e Cremonese, inchiodate al terzultimo posto con la Fiorentina. Molto dipendera' dalla sfida del gol tra Gandelman-Stulic e Vardy-Bonazzoli, ma la Cremonese e' in regressione: l'ultimo successo lo ha conseguito proprio contro i pugliesi tre mesi fa.
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