Festa Irlanda, resta in corsa per il titolo. Ma che fatica con un Galles tutto cuore

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A Dublino finisce 27-17. Padroni di casa a quota 14 punti, -1 dalla Francia capolista. Vittoria firmata dalle mete di Stockdale, Crowley, Conan e Osborne. Per gli ospiti strepitosa quella segnata dal pilone Carre

Roberto Parretta

6 marzo - 23:12 - MILANO

Fa molta più fatica del previsto, ma c’è anche l’Irlanda nella corsa al titolo. Grazie alla sofferta vittoria per 27-17 sul Galles a Dublino nel match che ha aperto il programma della quarta giornata del Sei Nazioni, infatti, la squadra del c.t. Andy Farrell s’insedia al secondo posto in classifica con 14 punti, a -1 dalla Francia, attesa domani dalla difficile trasferta con la Scozia (terza a quota 11) a Murrayfield (ore 15.10). Una possibile corsa a tre dalla quale sono escluse Italia e Inghilterra, appaiate a 5 punti e in campo domani all’Olimpico alle 17.40. Il Galles chiude la classifica a 1.

che meta!

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Ci mette 6 minuti l’Irlanda a sbloccarla, con la meta di Jakob Stockdale, che sui 5 metri riceve il corto passaggio di Stuart McCloskey e con l’angolo interno giusto evita il placcaggio di Dan Edwards e chiude in mezzo ai pali. Al 16’ il Galles accorcia con il piazzato di Edwards. Da qui gli ospiti prendono in mano la partita, ma non riescono a finalizzare l’enorme mole di possesso. Ci riescono invece gli irlandesi al 37’, nonostante la grande difesa gallese: a trovare il varco giusto è Jack Crowley, che riceve da Jamison Gibson-Park, finta un passaggio all’ala e si butta nell’intervallo fra i due difensori. Crowley che dopo avere trasformato la prima meta, manca la seconda. Ma a tempo scaduto arriva la meta più incredibile del Sei Nazioni: i gallesi aprono verso sinistra, la palla finisce al pilone Rhys Carre che finta un passaggio verso l’out mentre con una mano sposta l’ala Robert Baloucoune e se ne scappa via imprendibile con un’incredibile sprint da 30 metri verso la meta. Che Edwards trasforma per il 12-10 sul quale si va al riposo.

fotocopia

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L’avvio del secondo tempo è la fotocopia del primo: l’attacco irlandese prende un abbrivio insostenibile e dopo un paio di fasi a sfondare da corta distanza è Jack Conan. In realtà la palla sembra sfuggire al flanker prima del tocco a terra, l’arbitro chiama in aiuto il Tmo ma si decide di convalidare, anche se restano enormi dubbi. Ma il Galles è decisamente vivo e al 63’ la riapre: lunga serie di tentativi con gli avanti davanti ai pali fino a quando è il flanker James Botham a trovare il buco fra le maglie verdi. Edwards la trasforma per il -2. Passano però 5 minuti e l’Irlanda trova la meta del bonus: Gibson-Park viene fermato a un passo dalla bandierina di sinistra, pallone però conservato e riaperto, belle mani di Crowley e Stockdale per l’estremo Jamie Osborne che finalizza. Nell’azione arriva anche il cartellino giallo al mediano di mischia Tomos Williams, mentre arriva il momento del debutto per il 21enne Louie Hennessey, che prende il posto di Elliott Mee all’ala. Crowley clamorosamente manca la facile trasformazione, ma al 77’ infila il piazzato che mette la vittoria in cassaforte.

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