Serie A al voto sul candidato per la Figc, Malagò resta in pole

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La Lega Serie A si prepara a diventare la prima componente federale a svelare ufficialmente il nome del suo candidato a prossimo presidente della Figc. Domani infatti, ad un mese esatto dalla data ultima per la presentazione delle candidature, è convocata alle 11.30 una assemblea dei club che ha come primo e principale punto i temi federali: ovverosia, in sostanza, la decisione su chi proporre per le elezioni del prossimo 22 giugno. Negli ultimi giorni i colloqui e gli incontri ufficiosi non sono mancati per cercare di trovare una candidatura con ampia condivisione. Il nome sembra poter essere quella dell'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha dalla sua in particolare l'appoggio delle big (Inter e Napoli su tutte ma anche Juventus e Roma).


    Ma non solo, come confermato anche dal patron del Torino Urbano Cairo a Sky: "Se ho una preferenza per la prossima guida della Figc? Io so che c'è un'ipotesi di Giovanni Malagò per quel che riguarda la Lega Serie A: io lo stimo e lo conosco bene, Malagò è una persona molto capace e ha fatto bene al Coni, potrebbe essere una persona sulla quale puntare", ha spiegato il numero uno granata. Nelle ultime ore era spuntata l'ipotesi Adriano Galliani, ma lo stesso ex ad di Milan e Monza si è sfilato: "Grazie a quei club che hanno pensato a me come candidato della Lega di Serie A per la presidenza federale ma non accetterò l'invito. Ritengo che il miglior presidente della Figc possibile, e non solo come espressione della Serie A, sia Giovanni Malagò", ha spiegato al Corriere della Sera.
    Il tema resta quello di arrivare ad una candidatura ampiamente condivisa da parte dei club del massimo campionato, anche per mostrare compattezza in vista delle elezioni federali.
    Tra chi si oppone a Malagò dovrebbe esserci la Lazio di Claudio Lotito, che ritiene sempre il commissariamento della Figc come miglior soluzione, oltre a una parte di club medio-piccoli, che guardano soprattutto al rischio, nel caso di elezione dell'ex n.1 del Coni, di una riduzione delle squadre in Serie A che al momento è spinta soprattutto dalle big. C'è poi anche Senza dimenticare il tema politico di una eventuale nomina di Malagò, non particolarmente apprezzato dal governo (che resta indirizzato per il commissariamento della Figc) durante la sua presidenza del Coni. E il vicepremier, Matteo Salvini, si è espresso così in proposito: "Se il calcio italiano ha bisogno di un ricambio, mi piacerebbe qualche volto nuovo. Onestamente preferirei guardare avanti", ha dichiarato Domani, comunque, la Serie A si prepara a mandare un segnale: se il massimo campionato dovesse esporsi in maniera compatta - o comunque far trapelare tale intenzione per ufficializzarla poi a ridosso della scadenza - per Malagò, l'ex capo dello sport italiano non potrebbe che diventare anche il favorito per diventare la nuova guida del calcio tricolore.
   

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