Il tecnico si è messaggiato anche ieri con John Elkann e dopo il derby i due si vedranno, faccia a faccia, per tirare le somme di una stagione non facile: ogni scenario è possibile
Trentacinque minuti, occhi incollati allo schermo, appunti da prendere e, soprattutto, errori da non ripetere: il giorno dopo la grande disillusione, la Juventus al gran completo è stata messa davanti alla tv dal suo condottiero Spalletti per rivivere, passaggio dopo passaggio, i primi trentacinque minuti del duello perso contro la Fiorentina. Errori ed orrori: l'ex ct azzurro ha segnato in rosso quasi ogni momento. Atteggiamento e cattivi pensieri: Lucio ha alzato i decibel per sintonizzare il gruppo su un derby da vincere ad ogni costo per evitare il pieno di rimpianti e rimorsi se dagli altri campi Champions dovessero arrivare notizie sorprendentemente positive per la causa bianconera.
dubbi
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Spalletti parla ai suoi ragazzi e si interroga: perché siamo scivolati al sesto posto dopo un cammino ricco di belle storie da raccontare? I tormenti lo accompagnano, il peso delle responsabilità anche: se queste fossero le ore della scelta, la scelta potrebbe anche essere di quelle clamorose, tanti saluti e arrivederci. Lucio, nella pancia dell'Allianz Stadium, era "distrutto" e "distrutto" si è presentato davanti alle telecamere e di fronte ai taccuini: da qui, la lunga serie di cose dette che, oggi, direbbe puntualizzando alcuni passaggi. Un esempio? Quel "parlerò con Elkann..." diventerebbe "parlerò con la società". Il numero uno di Exor e, quindi, del mondo bianconero, e il tecnico toscano si confrontano spesso, spessissimo: il loro è un rapporto vero e diretto. Così quando pensa alla società, Spalletti pensa all'Ingegnere, non ad altri: il punto di riferimento è lui. Elkann e Lucio si sono messaggiati anche ieri, al risveglio dall'incubo viola e si scriveranno anche nelle prossime ore, prima del derby di domenica sera, prima di vedersi, faccia a faccia, per tirare le somme di una stagione non facile. La sensazione, seppur dentro un bel po' di alibi, di fallimento senza pass Champions è ciò che trasmette l'ex ct azzurro a chi gli è più vicino: Spalletti sente sulle sue spalle l'ingombrante classifica, qualcosa che lo tormenta per tornare al punto di partenza.
Responsabilità
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La Juventus scivola oltre la Champions e si prepara al derby con il Torino cercando di recuperare autostima ed energie. "Dobbiamo vincere per non completare ciò che abbiamo cominciato domenica... Ci manca solo che le altre frenano e noi non prendiamo i tre punti...", in sintesi la scossa consegnata da Spalletti alla squadra riunita alla Continassa. Lucio si è impegnato con i giocatori a trasmettere più di ciò che ha trasmesso fino ad ora: impegno preso a partire dall'allenamento di domani e fino alla vigilia della sfida cittadina. Oltre il Toro, il nuovo confine. La proprietà metterà un punto sulle sue riflessioni, l'ex ct azzurro farò lo stesso: c'è un progetto biennale da far partire, ci sono i tormenti da cancellare così come i cattivi pensieri. Il tecnico di Certaldo, oggi, è concentrato sull'ultima fatica di stagione, ma, allo stesso tempo, non smette di pensare alla brusca frenata che ha fatto saltare in aria i piani di volo: dimettersi non è la via d'uscita, ma serve una bella ricarica per rimettersi al centro della scena. Calato il sipario sul rovescio viola, Lucio ha fatto da scudo al suo spogliatoio: "...sono io il colpevole, se non c'è reazione dopo un colpo subito, devo mettermi in discussione...", le sue parole. Il giorno dopo la sconfitta inaspettata, Spalletti, nel chiuso del quartier generale bianconero, ha voltato pagina e virato verso un linguaggio più secco e senza buttare la palla in tribuna: alla squadra ha fatto notare le amnesie, il non gioco, il poco coraggio, il modo sbagliato di attraversare la sfida. Le ha pensate tutte, Lucio. Tutte in un attimo, anzi di più: il mondo Juventus lo ha stregato, deluderlo è qualcosa che non sopporta. E, allora? Si va avanti fino al derby e oltre il derby, ma per andare avanti serve la consapevolezza di poter dare ancora ciò che si conosce: Spalletti chiede il voto di fiducia, di una rinnovata fiducia. I cattivi pensieri vanno cancellati.








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