Rowe e la rissa con Rabiot: "Litigavo con Rulli, poi lui mi ha dato un pugno. Con De Zerbi nel bosco alle 4..."

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L'ala del Bologna: "De Zerbi e Benatia hanno pensato che fossi stato io a colpirlo per primo, ma non è andata così. Chiedo al match analyst di spiegarmi i movimenti di Kvara, voglio giocare come lui"

19 maggio - 11:49 - MILANO

La chiacchierata si apre con gli occhi volti al passato. Rowe è passato al Bologna in estate, a campionato già iniziato, dopo una violenta litigata con Rabiot in spogliatoio. E questa è storia nota. Quello che non si è mai capito è cosa sia davvero successo a Marsiglia quel giorno. “Io stavo litigando con il portiere Rulli - ha raccontato a The Athletic - e sono volate parole pesanti. È intervenuta la sicurezza, poi si è messo in mezzo Adrien”. E da qui lo scontro. Una rissa definita “da bar” dall’ex allenatore De Zerbi. “Lui e Benatia (al tempo ds) non hanno visto il primo pugno che lui mi ha sferrato. Hanno pensato che fossi stato io a colpirlo per primo, ma non è andata così. Pensi che Darryl Bakola è svenuto. E la situazione è letteralmente sfuggita di mano”.

de zerbi e la rissa

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Rowe poi racconta, rissa a parte, di aver imparato tanto da De Zerbi. “Con lui ho capito a prestare tanta attenzione ai dettagli”. Anche se i metodi di allenamento, specialmente all’inizio, lasciavano un po’ tutti sorpresi. “Erano stancanti, da morire. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, andavamo a correre nel bosco, al freddo. Avevamo delle torce per vedere al buio. E poi ancora circuiti, sprint in salita. Non avevo mai visto niente di simile nella mia carriera”.

come kvara

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Dal passato, si passa poi al presente. “Il mio obiettivo è quello di arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro. Se ho degli idoli? Mi ispiro a Kvara. Gioca a sinistra come me, chiedo spesso al match analyst di mandarmi video del georgiano. Lo studio. Cerco di rubare il suo modo di puntare l’uomo e andare al ritiro, di captarne i movimenti. Quel piccolo cambio di direzione, il taglio verso l’interno e il cross sul secondo palo”.

gol in acrobazia

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Dal passato, si passa poi al presente. “Il mio obiettivo è quello di arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro. Se ho degli idoli? Mi ispiro a Kvara. Gioca a sinistra come me, chiedo spesso al match analyst di mandarmi video del georgiano. Lo studio. Cerco di rubare il suo modo di puntare l’uomo e andare al ritiro, di captarne i movimenti. Quel piccolo cambio di direzione, il taglio verso l’interno e il cross sul secondo palo”.

La Gazzetta dello Sport

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