A una giornata dalla fine può ancora succedere di tutto: la Francia è leggermente davanti, ma Scozia e Irlanda sono pienamente in corsa. E gli Azzurri possono sognare il miglior torneo della loro storia, con una piccola speranza di podio ancora aperta
Francesco Palma
11 marzo - 12:41 - MILANO
A una giornata dalla fine è ancora tutto in gioco, e tre squadre possono vincere il Sei Nazioni. La Francia parte davanti, ma Scozia e Irlanda possono ancora ribaltare tutto. Francia e Scozia sono in testa a 16 punti ma i Blues hanno un vantaggio clamoroso nella differenza punti, decisiva in caso di parità: +79 contro il +21 scozzese. L’Irlanda segue a 14 punti e deve ospitare a Dublino proprio gli scozzesi, mentre i Bleus si giocheranno tutto contro l’Inghilterra a Parigi. È il degno finale di un torneo mai così combattuto e incerto, dove le gerarchie sono cambiate partita dopo partita: la Scozia aveva cominciato il Sei Nazioni perdendo con l’Italia, e ora si ritrova a giocarsi una prima storica vittoria. L’ultimo successo, infatti, risale al 1999, quando il torneo si chiamava ancora Cinque Nazioni: gli scozzesi non hanno mai vinto la versione a 6. La Francia, invece, sembrava avere il Sei Nazioni in mano: tre vittorie nette e sempre in controllo contro Irlanda, Galles e Italia, poi il clamoroso tonfo di Edimburgo e i 50 punti presi dalla Scozia. Al 66’ addirittura il risultato era di 47-14, poi il solito black-out scozzese ha permesso alla Francia di ritornare sotto, rimettendo a posto la differenza punti e soprattutto portando a casa il punto di bonus che le ha ridato il primo posto in classifica. A Edimburgo, infatti, è finita 50-40. La classifica al momento dice Francia 16 (+79 differenza punti), Scozia 16 (+21), Irlanda 14 (+16), Italia 9 (-24), Inghilterra 6 (+4), Galles 1 (-96).
questione di punti
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Per capire cosa può succedere, è importante ricordare soprattutto come funzionano i punti di bonus. Di base ogni vittoria assegna 4 punti, il pareggio ne assegna 2 e la sconfitta nessuno, ma ogni partita può assegnare anche 2 punti di bonus: il “bonus offensivo” scatta in automatico quando si segnano almeno 4 mete, a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta, di conseguenza ottenere il “bottino pieno” consiste nel fare 5 punti, vincendo e segnando almeno 4 mete. C’è un secondo punto di bonus, quello “difensivo”, assegnato a chi perde con massimo 7 punti di svantaggio. In questo caso, la differenza la sta facendo il bonus offensivo: al 66’ Scozia-Francia era sul 47-14 con i padroni di casa a quota 16 in classifica, poi i Bleus (che in quel momento erano a 15) hanno sfruttato il black-out finale degli scozzesi per segnare a raffica e conquistare il bonus che li ha portati a loro volta a 16, e ora sono davanti per la differenza punti.
fra dublino e parigi
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La Francia scenderà in campo alle 21.10 contro l’Inghilterra, sapendo quindi già il risultato di Irlanda-Scozia, prevista alle 15.10 a Dublino. L’Irlanda è sotto di 2 punti, per cui ha un solo risultato a disposizione: deve vincere, possibilmente col bonus, e poi sperare che la Francia perda contro l’Inghilterra. Anche la Scozia, nonostante il vantaggio, non può far altro che vincere e poi aspettare il risultato di Francia-Inghilterra. L’obiettivo è fare 5 punti, perché a quel punto alla Francia non basterebbe più soltanto vincere ma dovrebbe a sua volta farlo segnando almeno 4 mete, per tornare appaiata agli scozzesi e alzare il trofeo grazie alla differenza punti. Alla fine, la Scozia potrebbe davvero trovarsi a rimpiangere la sconfitta contro l’Italia. In sintesi: la Scozia deve vincere a Dublino col bonus e poi sperare che la Francia non faccia il bottino pieno contro l’Inghilterra, o in caso di vittoria “normale” deve sperare in una sconfitta francese. La Francia resta invece padrona del proprio destino, mentre l’Irlanda deve battere la Scozia e sperare in una sconfitta dei Bleus. E l’Italia? L’Italia potrebbe concludere il miglior Sei Nazioni della sua storia, per risultati e classifica: le serve una terza vittoria, a Cardiff contro il Galles alle 17.40, per difendere il quarto posto dall’assalto dell’Inghilterra, battuta sabato scorso a Roma. Il cucchiaio di legno (l’ironico “trofeo” dell’ultima classificata) non è affare azzurro, e forse neanche inglese considerando che il Galles ha una differenza punti di -96, ma c’è da confermare la quarta piazza (sarebbe la terza volta nella storia dopo il 2007 e il 2013) e la squadra di Quesada ha ancora una piccola speranza di andare a podio: deve battere il Galles con più distacco possibile, e poi sperare che l’Irlanda perda senza fare punti di bonus contro la Scozia. L’Italia infatti è a quota 9 con una differenza punti di -24, mentre l’Irlanda è a 14 con +16: servirebbero quindi due risultati abbastanza netti. Difficilissimo, ma con un piccolo vantaggio: gli Azzurri sapranno già il risultato di Irlanda-Scozia, e in caso di netta sconfitta irlandese sapranno anche quanti punti servirebbero per l’eventuale podio. In sintesi: l’Italia deve vincere a Cardiff e sperare in una sconfitta pesante dell’Irlanda contro la Scozia. In ogni caso, l’obiettivo dell’Italia non è tanto la classifica ma il singolo risultato: con una terza vittoria (mai ottenuta in un singolo torneo) concluderebbe il miglior Sei Nazioni di sempre.








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