A Cardiff i padroni di casa dominano il primo tempo con le mete di Carre e Adams, ma nel secondo Russell, Graham e Turner a 5 minuti dalla fine firmano la rimonta
Roberto Parretta
21 febbraio - 20:36 - MILANO
Il miglior Galles visto nel Sei Nazioni da almeno tre anni a questa parte domina la Scozia per due terzi del match, ma poi nel finale s’inchina alla rimonta degli ospiti, che passano per 29-23 a Cardiff nella terza giornata. Seconda vittoria consecutiva per la squadra del c.t. Greg Townsend, che bissa il successo sull’Inghilterra, si prende anche il punto di bonus offensivo e sale momentaneamente al comando della classifica con 11 punti, a +1 sulla Francia, che scenderà in campo domani per affrontare l’Italia (5) a Lilla (opre 16.10), e a +2 sull’Irlanda, vittoriosa nel pomeriggio sull’Inghilterra (5) a Twickenham. Il Galles del c.t. Steve Tandy si consola quanto meno con il punto di bonus difensivo, il primo conquistato in questo Torneo. Dopo la settimana di pausa, il Galles sarà ospite dell’Irlanda venerdì 6 marzo, mentre la Scozia ospiterà la Francia sabato 7.
ardore
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La partenza del Galles è incoraggiante, ma al 5’ il centro Joe Hawkins va alto senza chiudere il placcaggio su Gregor Brown e incassa il cartellino giallo. Nonostante l’inferiorità i gallesi difendono benissimo e, anzi, ribaltano il campo, conquistano una punizione a 5 metri, coraggiosamente la giocano al piede e hanno ragione, trovando lo sfondamento in meta del pilone Rhys Carre, con Sam Costelow che la trasforma. La Scozia reagisce e al 14’ trova subito la meta con Kyle Steyn alla bandierina di destra, smarcato dall’ultimo passaggio di Blair Kinghorn, dopo che la difesa gallese era stata assorbita da una maul sull’out opposto. Russell non la trasforma. Ma è Galles che gioca con un ardore pazzesco e al 19’ trova meritatamente la seconda meta con Josh Adams, pescato sull’out di sinistra dal corto e preciso passaggio di Costelow: grosso merito va però a Carre, che con un imprevedibile sottomano aveva aperto una breccia nel cuore della difesa scozzese permettendo ad Alex Mann di costruire lo spazio necessario per andare poi ad esplorare l’esterno. Russell manca la trasformazione scozzese, Costelow invece la infila ancora. Alla mezz’ora altro convincente attacco dei padroni di casa, gli scozzesi in deciso affanno concedono la punizione che Costelow infila per il 17-5, sul quale si va al riposo.
dormita
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Anche a vedere l’inizio di ripresa, è difficile stabilire quanto sia la pessima partita della Scozia a contribuire alla figurona che sta facendo il Galles. Al quale riesce tutto: perfetto in difesa, efficace in attacco. E concreto, perché all’ingresso nei 22 arriva la punizione con la quale Costelow firma il 20-5 al 49’. Ma al 55’ dopo una mostruosa serie da 27 fasi, con i gallesi che difendono disperatamente la linea di meta, è Russell a prendersi la responsabilità di infilarsi tra due maglie rosse per tuffarsi oltre. E trasformare. Dall’altra parte gallesi ancora a segno su piazzato con Jarod Evans, appena subentrato a Costelow. Ma sul seguente calcio d’invio arriva il primo errore del Galles, pagato carissimo: Russell calcia angolato dentro i 22 verso la bandierina, la difesa si fa una dormita colossale e sul pallone piomba Darcy Graham, che raccoglie e vola a schiacciare (Russell la trasforma). Il Galles regge, grazie anche a qualche regali scozzese, ma il fortino crolla al 75’, quando da touche a 5 metri, dopo un primo tentativo in maul fermato, è il subentrato tallonatore George Turner a infilarsi nell’autostrada che gli aprono i compagni. Russell la trasforma per il sorpasso e per il 26-23 finale.










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