Le auto moderne sono sempre più dei salotti viaggianti e i sedili a gravità zero sono l'optional più comodo che si possa comprare oggi
Giuseppe Croce
27 luglio - 08:32 - MILANO
Se c'è un'espressione che va tanto di moda oggi, quando si parla di automobili, questa è di sicuro "qualità percepita". Due parole che indicano quanto un'auto è in grado di sembrare di buona qualità, oltre che esserlo, sfoggiando materiali come la pelle (solitamente "eco") e coprendo le plastiche dure con rivestimenti morbidi e più piacevoli da toccare. Oltre la percezione, però, su alcune auto nuove ci sono anche optional che effettivamente cambiano il comfort di chi guida e, soprattutto, di chi viene trasportato. Tra questi, negli ultimi anni, si stanno diffondendo i cosiddetti sedili "zero gravity".
SEDILI ZERO GRAVITY
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I sedili zero gravity (o "Zero-G", o "a gravità zero" o, addirittura, "aerospaziali") sono un tipo specifico di sedile che permette a chi vi sta seduto sopra di assumere una posizione ben specifica: quella degli astronauti al momento del lancio nello spazio, quando la fortissima accelerazione li schiaccia al sedile a partire da quanto il razzo si stacca da terra e fino a quando la navicella non entra nell'orbita terrestre. Poiché in questi momenti gli astronauti sono sottoposti ad una forza che va da un minimo di 3G ad un massimo di 6G, gli scienziati hanno ideato dei sedili con una posizione che permette di spalmare queste forze enormi su tutto il corpo, per evitare danni alla colonna vertebrale. In ambito automobilistico, inizialmente, questa idea è stata realizzata modificando l'imbottitura dei sedili al fine di distribuire meglio il peso del guidatore, e degli occupanti, sul sedile. Poi, però, si è andati anche oltre con l'arrivo dei sedili Zero Gravity elettroattuati reclinabili. In pratica un sedile elettroattuato Zero-G ha lo schienale che può essere inclinato di 120-150 gradi, il supporto per le gambe rialzato e il poggiatesta reclinato al fine di mantenere la curva fisiologica della colonna. Questa posizione si può applicare ad una normale poltrona da salotto, come anche al sedile di un aereo o, persino, al sedile di un'autovettura. Tutti questi sedili, oltre a permettere questa specifica posizione, hanno delle imbottiture speciali che sostengono il peso di chi è seduto in maniera differenziata da un punto all'altro. I sedili di molte auto moderne sono già elettroattuati, quindi l'industria automotive ha pensato bene di offrire questi sedili a gravità zero come optional (o addirittura di metterli di serie) sui modelli premium più costosi. Come tutte le innovazioni, però, nel tempo anche i sedili Zero Gravity si stanno diffondendo anche sui modelli dal prezzo inferiore.
QUALI AUTO HANNO ZERO GRAVITY
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Mentre un sedile Zero-G "fisso" non crea grossi problemi agli ingegneri, quando devono progettare l'abitacolo di un'auto, il grande problema dei sedili Zero Gravity elettrici, oltre al costo, è che occupano parecchio spazio sia quando sono in posizione tradizionale che quando sono in modalità gravità zero. Per questo motivo li si vede soprattutto sulle auto elettriche e sui grandi Suv premium, che hanno un passo molto lungo e tanto spazio tra i due assi. Tra i primi brand automobilistici ad offrirli c'è stata Nissan, già nel 2013. Nel tempo il costruttore giapponese li ha resi disponibili su tutti i suoi modelli (anche sulle Infiniti), seguito a ruota dai coreani di Hyundai, che ha reso disponibili i "Relaxation Seats" su Ioniq 5, Ioniq 6, Ioniq 9, Kona e Staria. Non potevano mancare i produttori cinesi, che puntano sul comfort in auto a partire già dalle sospensioni: brand come Great Wall Motor, che li offre sul van Wey G9 e sul fuoristrada Tank 700, Aito sui Suv M6, M7 ed M9, Chery Jlr sulla nuova Freelander 8 in arrivo entro fine anno in Cina, MG sulle berlina 07 e GT, ma anche IM (gruppo Saic) sul Suv elettrio LS7.










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