Una galassia distante 11 miliardi di
anni luce potrebbe essere una delle tanto finora ricercate
fabbriche di neutrini ad alta energia. Si chiama Shadow Blaster
e a identificarla è stata la ricerca pubblicata sulla rivista
Nature Astronomy e guidata da Yuji Urata, della Mitos Science a
Taiwan. I ricercatiori hanno combinato i dati dal cacciatore di
neutrini IceCube, che si trova in Antartide, con quelli di altri
telescopi come Gemini, Alma e James Webb.
I neutrini sono una delle particelle più comuni
dell'universo, ma anche tra le più difficili da catturare e le
più misteriose. Vengono prodotte da una grande varietà di eventi
astronomici,ma è ancora poco chiara l'origine dei neutrini che
hanno un'energia molto più alta rispetto a quella di altre altre
particelle simili. Per riuscire a catturarli sono stati
realizzati alcuni grandi osservatori, come IceCube in Antartide
o KM3Net nelle profondità del Mediterraneo.
Nuovi indizi arrivano ora da uno di questi neutrini
osservati nel 2021 da IceCube, che ha immediatamente fatto
attivare una rete di telescopi per cercare di identificare la
possibile fonte. E' emersa così un'attività 'anomala' da una
galassia distante 11 miliardi di anni luce, chiamata Shadow
Blaster e nota per avere un nucleo molto compatto, densamente
ricco di gas e polveri, e che forma nuove stelle a un ritmo
intenso.
Al suo centro non ci sarebbe un massiccio buco nero, ma
secondo gli autori dello studio ci sarebbe un ambiente così
estremo da comportarsi come un acceleratore di particelle
naturale, dove le particelle energetiche collidono ripetutamente
con il gas producendo neutrini. E' la prima volta che si
osservano neutrini ad alta energia prodotti da una galassia di
questo tipo e la scoperta potrebbe aiutare a capire l'origine di
almeno il 20% dei neutrini ad alta energia osservati finora.
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1 giorno fa
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